INTERVISTA TC - DS Sestri Levante: "In campo come se non avessimo vinto nulla"
Raffaella Bon
Paolo Mancuso, direttore sportivo del Sestri Levante, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com all'indomani del successo nella Poule Scudetto:
"Andare ad affrontare la competizione dopo la festa, fa capire che questa squadra per oltre un mese ha continuato ad allenarsi come se non avesse vinto nulla. I ragazzi avevano una grinta e una cattiveria particolare. La maggior parte di loro passeranno dal dilettantismo al professionismo. In attesa di questo ci hanno messo gamba, per raggiungere tutti gli obiettivi possibili. Questo mi ha colpito particolarmente".
Avete affrontato anche squadre importanti.
"Nella nostra umiltà e serenità abbiamo sostanzialmente dominato questi playoff. Non ricordo una squadra che ci abbia messo in difficoltà. Siamo arrivati con una condizione fisica pazzesca. La cosa che ha colpito, ripeto, è la cattiveria e la voglia di andarsi a prendere tutto. Non penso sia una cosa scontata. Generalmente un giocatore quando vince un campionato, questa post season può passare anche in secondo piano e poi attendono di poter firmare un contratto professionistico. Magari hanno l'ansia di farsi male. Hanno lottato come non avessero vinto niente".
Alla base sembra esserci una mentalità vincente.
"È come la squadra è stata costruita, con giocatori che volevano fare un qualcosa in più, confrontarsi con un campionato diverso. Tengo a precisare che non siamo partiti per vincere il campionato, ma con l'obiettivo di divertirci. Però quando sei lì ti vuoi divertire sempre di più. Non ci siamo posti limiti, l'obiettivo del club è stato quello di prendere ragazzi non arrivati, ma con fame, e crearsi un nucleo di ragazzi fuori quota pronti, metterli in vetrina e lanciarli. È una base fondamentale il giovane con questi obblighi. Se non hai i giovani ti fermi".
Con un grande condottiero come il mister.
"Di condottieri ce ne sono stati tanti. Il mister sicuramente e la società, con il presidente Risaliti che voglio sottolineare è un uomo con una forza pazzesca, ti carica a mille. Anche quando fai bene. Forse voleva toccare questo sogno con mano sua, il suo desiderio era anche costruirsi dei giovani, vedere una squadra che prima o poi vincesse un campionato. E penso l'abbia centrato in pieno. Il merito particolare per la cattiveria e la voglia che ha messo è stato del presidente. Non lo ha mai esternato pubblicamente il suo desiderio di andare a vincere, ma dentro lo spogliatoio ci ha caricato con l'obiettivo di andare in Lega Pro. Un ringraziamento anche a Marco Del Gratta che ha contributo affinché sogno prendesse forma".


