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La solita estate italiana: fra battaglie legali, incertezze e speranze più o meno concrete la certezza è solo una: la stagione slitterà in avanti. E pure il mercato

autore
Tommaso Maschio
per Tuttoc.com
mercoledì 19 luglio 2023, 00:00Il Punto
autore Tommaso Maschio
19.07.2023 00:00Il Punto

Nel caos generato dalle bocciature della COVISOC e poi dai vari ricorsi presentati sia dalle dirette interessate che da club che hanno poche speranze di vedersi restituire la serie persa, in anche meritatamente, sul campo c'è una sola certezza granitica: i tifosi si scordino le date del 19 e del 27 agosto ovvero quando i campionati di Serie B e Serie C avrebbero dovuto aprire i battenti.

È pressoché impossibile infatti che le stagioni delle due serie possano partire per tempo visti l'accumularsi di ricorsi e controricorsi che renderanno l'estate calcistica ancora più torrida di quanto già non dica il termometro e ci accompagneranno fino al 29 agosto quando il Consiglio di Stato metterà la parola fine a tutte le battaglie legali e si conosceranno con certezza gli organici definitivi ai nastri di partenza. Che saranno 20 in Serie B e 60 in Serie C. Su questo i dubbi sono molti meno che provare a ipotizzare se alla fine la spunteranno Lecco e Reggina (che rischiano di ripartire dalla D in giù in caso di bocciatura definitiva), o Brescia e Perugia o tutte le altre combinazioni possibili in Serie B. O se invece oltre a Mantova e Atlanta U23 (che sostituiranno Pordenone e Siena) toccherà anche ad Alcione, Fano, Piacenza o chissà chi altro conquistare – o riconquistare – un posto in terza serie.I tempi di categorie zoppe, come nel 2018, o extralarge, come nel 2003, sembrano relegati al passato perché Balata fin qui è stato risoluto nel ribadire che il format della B è a 20 squadre e da lì non ci si sposta neanche di fronte a mille ricorsi. E sappiamo quanto il presidente della seconda serie sia risoluto in questi casi. chiedere all'Entella per conferme.

Ritardi e slittamenti che ovviamente avranno ripercussioni anche sul mercato. Perché tutte le squadre interessate in questo momento vivono una fase di stallo che blocca le trattative. Del resto come si può convincere un giocatore a sposare una squadra se non si conosce neanche in quale serie si giocherà o se il 30 agosto il club esisterà ancora o dovrà ripartire da zero (con la conseguente liberazione d'ufficio dei tesserati), quali saranno gli obiettivi o le prospettive, se si devono fare contratti da dilettanti o da professionisti. E poi il probabile allungamento, in deroga, del mercato per quei club che solo il 29 agosto, a due giorni dalla chiusura del mercato, sapranno quale sarà il loro destino e si ritroveranno a costruire la rosa per un campionato in cui al momento non hanno certezza di giocare. Con tutto quello che ne consegue.

per Tuttoc.com

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