È la settimana della ripartenza, nel segno dei diritti tv
Marcel Vulpis
Finalmente si parte e le caselle “X” (un unicum italiano a cui ogni estate non vogliamo proprio rinunciare) sono state sostituite dai nomi delle squadre passate al vaglio finale del Consiglio di Stato. Nel frattempo il Perugia di Massimiliano Santopadre ha lottato fino all’ultimo per difendere la categoria ( la serie B) mentre il Foggia di Nicola Canonico ha creduto sempre fino all’ultimo sul valore assoluto del termine “perentorio”. Ma, alla fine, il Lecco ha conquistato l’ambito per la cadetteria. I due club si ritrovano entrambi, anche se con percorsi diversi, in Serie C (certamente non proprio con il sorriso). Nel frattempo la Lega Pro ha ufficializzato la messa in onda delle oltre 1.140 partite su Sky Sport e Now. Quest’ultima si è offerta anche di diventare title sponsor ( in Rai hanno storto un po’ la bocca anche perché farsi sponsorizzare da un network concorrente non è proprio il massimo). Ricordiamo che infatti c’è anche la Rai tra i broadcaster e tanti tifosi la seguono perché magari non sempre hanno i soldi per acquistare abbonamenti sulle Pay tv. Oltre a ciò però non si conoscono i termini economici dell’accordo (tipo: quanto investe Now come title sponsor) ma solo la durata : 2 anni.
Speriamo solo che sia un maxi contratto perché altrimenti questo debutto del title sponsor si trasformerebbe in un boomerang perché purtroppo andrebbe a cristallizzare un valore economico da cui ripartire a torto o a ragione tra due anni. Questo aspetto è stato valutato, mi chiedo, in fase di trattativa, o il tempo era così scarso da scegliere l’opzione più semplice? Il dubbio è forte ma aspettiamo di conoscere questo valore. Ricordo che durante la gestione Ghirelli non siamo mai andati sul mercato con richieste inferiori a 800 mila euro. Non abbiamo chiuso è vero ma a chi ci proponeva 300-400 Mila euro abbiamo detto sempre no perché avremmo svilito il valore del brand. Firmare al di sotto sarebbe stata una debacle assoluta per l’intera governance. Proprio perché una cifra non in linea cristallizza al ribasso il valore totale del brand Lega.
Nel mentre abbiamo visto una nota della Lega sul fronte della vendita dei diritti dei match per le tv locali. La Lega vuole capire quante sono interessate poi dovrà parlare con Sky ma prima del 15 settembre ( badate bene a campionato iniziato) non si prenderà comunque alcuna decisione in merito. Anche qui restiamo tutti in religioso silenzio.
Nel frattempo chi avrebbe voluto trasmettere a livello regionale, chiaramente pagando, non può farlo. Quindi il fronte della locale è bloccato, poi si vedrà’. Anche questo fa riflettere. Poi ultimo,ma non per importanza, c’è il tema dei diritti tv venduti all’estero. Una società nuova (ha acquisito i diritti) si occuperebbe di ciò ma il primo settembre l’operatore 196sports non si capisce perché (ma approfondiremo sul tema) non ha ricevuto il segnale per mostrare ai propri abbonati i match della Serie C. Lo stesso 196sports però paga regolarmente le sue tranches come da contratto. Anche qui restiamo in religioso silenzio.
Il campionato quindi è partito, vero, ma quanti interrogativi. Ma siamo certi che verranno dipanati e risolti. O almeno lo sperano i club (quelli più attenti lo hanno già notato), le emittenti locali e, soprattutto, 196sports che ha pagato e quindi vorrebbe vedere il cammello o quantomeno ricevere il segnale per trasmettere. Aiutiamoli, non è poi così difficile. Basta leggere i contratti in vigore. Talvolta può ridurre a zero tanti potenziali problemi futuri.


