Napoli, riecco lo spettro dell'ammutinamento: il ritiro spacca la rosa e Di Lorenzo va ko
Il Napoli attraversa uno dei momenti più delicati della sua stagione. Dopo le sconfitte contro Juventus e Porto, il clima a Castel Volturno si è fatto particolarmente pesante, con tensioni che coinvolgerebbero sia i giocatori sia alcuni membri dello staff. A far discutere è soprattutto la decisione di mister Massimiliano Allegri, condivisa da Aurelio De Laurentiis, di imporre un ritiro a Pozzuoli dopo la trasferta portoghese. Una scelta accolta malissimo dalla squadra, che avrebbe preferito trascorrere qualche giorno con le rispettive famiglie. Il malumore sarebbe emerso anche nei rapporti con l'allenatore, che nella giornata successiva alla sconfitta avrebbe evitato qualsiasi confronto con il gruppo.
Il precedente del 2019 e l'ammutinamento ad Ancelotti
Uno scenario che inevitabilmente riporta alla memoria quanto accaduto il 5 novembre 2019, quando il ritiro imposto da Carlo Ancelotti dopo la gara contro il Salisburgo sfociò nel celebre ammutinamento di alcuni senatori azzurri, tra cui Lorenzo Insigne e Allan. Sette anni dopo, il timore è che la storia possa ripetersi. De Laurentiis, tuttavia, per il momento continua a dare fiducia ad Allegri, lasciandogli carta bianca nella gestione della crisi.
Intanto si ferma pure capitan Di Lorenzo
Come se non bastasse, dall'infermeria arrivano altre brutte notizie in vista della Lazio. Se Mathias Olivera è tornato ad allenarsi in gruppo, Giovanni Di Lorenzo ha riportato una lesione distrattiva del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra, come comunicato dal club dopo gli esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital. Il capitano ha già iniziato il percorso riabilitativo e la sua assenza rappresenta un'ulteriore complicazione per Allegri, chiamato a ricompattare una squadra che sembra aver smarrito certezze e serenità.






