Chiamateli Desaparecidos
Sono la tribù dei desaparecidos ovvero i cosiddetti dimenticati del calcio italiano che a dispetto di carriere importanti e talvolta vincenti - alcuni di loro hanno calcato i massimi palcoscenici di Serie A e delle coppe europee - sono attualmente sprofondati nell'oblìo pallonaro. TuttoLegaPro.com ha deciso di scrollar loro di dosso la naftalina per metterli in campo in una formazione che, compresa di mister e diesse, potrebbe tranquillamente ambire ad un campionato da protagonista in qualunque girone della Lega Pro.
Portiere:
Matteo Gianello: nonostante le numerose voci di mercato l'ex portiere di Ternana e Napoli è ancora a spasso, tuttavia viste certe papere di alcuni estremi difensori, sicuri che un esperto numero uno come Gianello non serva più a nessuno?
Difesa:
Jacopo Balestri: l'anno scorso è stato fra i protagonisti della cavalcata della Salernitana, arrampicatasi sino alla finale Playoff. Ora l'ex terzino del Modena con il quale centrò addirittura il doppio salto dalla C alla A è senza squadra. Esperienza e corsa che farebbero molto comodo a diverse imberbi difese...
Luigi Sala: il "mobiliere di Como" come fu soprannominato ai tempi del Milan è uno dei calciatori dal pedigrèè più illustre della nostra compagine. In rossonero nel '99 vinse addirittura da titolare lo Scudetto. Sembra passata un'epoca, eppure in mezzo alla retroguardia fa ancora un figurone. Chiedere informazioni all'Albino Leffe che dopo la sua partenza si ritrova con la retroguardia più perforata della cadetteria...
Gianluca Fasano: a causa del crac societario del Ravenna si ritrova senza squadra. Nella nostra compagine è una colonna granitica dato che può giocare indifferentemente stopper o terzino. Se ci aggiungete che vanta pure il vizietto del gol...
Andrea Giacomini: uno dei misteri del calcio italiano. L'anno scorso è stato fra i migliori esterni difensivi della Prima Divsione adesso però langue fra i disoccupati. Cross al bacio e percussioni devastanti sono il suo biglietto da visita.
Centrocampo:
Cristian Zenoni: grande esperienza e duttilità tattica fuori dal comune. Può giocare in tutti i ruoli della difesa e disimpegnarsi pure a centrocampo. Il Monza sta provando a prenderlo, non ci riuscisse merita un tentativo.
Roberto Baronio: il capitano della nostra formazione è lui. Estro e visione di gioco straordinarie nonchè personalità da veterano. Possibile che a gennaio per continuare a giocare da protagonista debba migrare oltreoceano ai Galaxy?
Davide Bombardini: altro funambolo che arricchisce di qualità e personalità la nostra mediana. Con il passare degli anni ha imparato pure a fare legna anche se con il piedino sinistro regala sempre magie.
Attacco:
Maurizio Nassi: il Piacenza l'ha bloccato da diverse settimana, ma in attesa che si sblocchi l'annosa questione societaria emiliana è ancora fermo al palo. Gol, grinta e tanti assist per un attaccante fra i più versatili in circolazione.
Joelson: il brasiliano ha fame di gol e potrebbe rappresentare un valido alter-ego al fratello Inacio Pià che sta trascinando il Pergocrema. Forte di testa con i cross di Balestri e Zenoni dalla destra e del binomio Bombardini-Giacomini a sinistra nella nostra squadra andrebbe a nozze.
Vincenzo Chianese: due anni fa fu capocannonniere con 18 reti. L'anno scorso ha dato un contributo fondamentale alla salvezza del Ravenna. L'unica sua sfortuna è quella di aver militato nell'ultimo biennio in due club poi falliti in estate. Se si cerca un goleador non si può non bussare alla porta della punta di Melito.
Allenatore:
Giovanni Vavassori: allenatore vincente per antonomasia oltretutto abilissimo ad allevare giovani talenti come dimostrò all'Atalanta. In questa categoria vanta due promozioni alla guida di Genoa ed Avellino ed una finale Playoff perduta contro il squadra, quando allenava il Verona. Da oltre un anno è sparito dal radar sarebbe il caso di ritrovarlo...
Direttore Sportivo:
Gino Dimitri: per una squadra di svincolati come non affidarsi ad un diesse che con diciassette, sì avete letto bene, diciassette parametri zero tre anni fa pilotò il Gallipoli in Serie B. Nell'ultimo biennio i trionfi di Matera con la promozione in Seconda Divisione e la Coppa Italia di Serie D in bacheca oltre che a una salvezza tranquilla nella quale ha valorizzato tanti giovani. Talent-scout eccezionale: tanto per fare un nome il regista della Nazionale e della Lazio Cristian Ledesma l'ha scoperto lui quando era il braccio destro di Pantaleo Corvino a Lecce. Purtroppo però la meritrocrazia nel calcio non esiste e mentre molti suoi colleghi collezionano retrocessioni, l'ex dirigente leccese rimane ai box.


