La stagione della Salernitana non decolla e i tifosi rumoreggiano. È già aria di crisi?
Dopo tre partite, la compagine campana non sembra decollare, ma il pubblico granata chiede a gran voce un'immediata accelerata
Due punti in tre partite giocate, frutto di due pareggi e una sconfitta, maturata all'esordio - per di più casalingo - contro il Sorrento; non un buon avvio di stagione quello della Salernitana, che doveva rinascere dopo un passato anno non esaltante, che non ha segnato il ritorno in Serie B.
Il malcontento dei tifosi si fa sentire dopo tre turni.
Comprensibile il malcontento dei tifosi dopo il pari casalingo contro la Cavese, la squadra granata è uscita tra i fischi (anche parecchio sonori) del pubblico, e trovare adesso soluzioni non è poi semplice. Dalla scorsa stagione, nonostante i troppi alti e bassi, sono stati confermati sia il Direttore Sportivo Daniele Faggiano che il tecnico Serse Cosmi, ma sembra che alla squadra manchi ancora qualcosa, un po' come è stato l'anno passato; proprio il trainer ha parlato di un aspetto mentale, non di costruzione della rosa - ha anzi elogiato gli elementi a sua disposizione - ma un'inversione di rotta serve più rapida che mai. E come si fa ad averla?Le parole di Cosmi.
Ai canali ufficiali del club, queste le dichiarazioni dell'allenatore: "Un problema fisico o mentale? Credo più mentale, relativamente al calo nel secondo tempo. Dobbiamo reagire ai momenti in cui si deve soffrire, sono fisiologici, bisogna stare lì attenti, cercare di non prendere gol e magari ripartire perché abbiamo le qualità per farlo. Saper soffrire è una cosa importante. Siamo avvelenati, abbiamo due punti in tre partite. L’aspetto tattico è importante ma non quanto quello mentale. Dobbiamo vincere questa fragilità e ripartire dal primo tempo. Per quanto mi riguarda non conosco altra ricetta che lavorare".Altre notizie
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