Treviso-Mantova, alla ricerca di conferme e svolte definitive
Ci sono partite che, più che normali gare di campionato, sono segnali.
Alessandria – Treviso di domenica scorsa, ad esempio, è stata una partita per una trentina di minuti scarsi, cioè fino a quando Ferretti ha segnato il gol del 4-0 al Moccagatta. Una gara che, dal punto di vista dello spettacolo, aveva quindi già detto tutto dopo un terzo della sua durata, ma che a livello di indicazioni, per quanto riguarda i veneti, ha avuto lo stesso valore di cinque partite (come cinque sono le vittorie consecutive).
Una squadra, quella di Zanin, che continua a sognare e a far sognare un'intera città, guidata da una coppia d’attacco che lì davanti sembra non avere eguali nel girone: da un lato Andrea “Ferro" Ferretti, capocannoniere del girone e in uno stato di forma eccezionale (quattro gol negli ultimi due turni di campionato); al suo fianco Massimo “Cobra” Perna, il bomber dalla maggiore esperienza che in questo avvio di campionato viaggia ad una media di quasi un gol a gara (5 presenze, 4 reti). Domenica il rientro ad Alessandria, dopo uno stop di tre gare dovuto ad un forte attacco influenzale che nelle scorse settimane aveva fortemente debilitato il giocatore, e subito centro per non dimenticare le vecchie abitudini.
Con un attacco così, non sorprende il fatto che il Treviso sia la squadra col migliore attacco del girone (alla pari del Cuneo). Quello che desta maggiormente sorpresa, è la capacità della squadra di Zanin di vincere con l’autorità di uno “squadrone”: tutte vittorie nette, soprattutto le ultime, ottenute dando la sensazione di riuscire a portare a casa il risultato anche senza dare sempre il 110%. Un vantaggio non da poco, in un campionato lungo e difficile come quello di quest’anno.
Mercoledì ci sarà lo scontro al vertice di Casale, contro i piemontesi primi inseguitori. Prima di pensare a questo big-match, per la squadra di Zanin c’è però l’ostacolo Mantova, che domenica arriva al "Tenni" come un’altra delusa di questa prima parte di torneo, dopo che il calcio d’agosto l’aveva data come una delle favorite per la vittoria finale.
Un avvio di stagione molto difficile per i biancorossi, con 6 punti nelle prime 6 giornate che non sono bastati all’allenatore Graziani per conservare la panchina. Con il suo esonero, dopo la sconfitta interna rimediata per mano del Bellaria, è arrivato Claudio Valigi, che nella passata stagione aveva guidato la Sambonifacese. Subito un bell’esordio, con vittoria in Toscana sul campo del Borgo a Buggiano, prima del pareggio di domenica con il Savona (coi lombardi che conducevano fino a 2’ dal termine). Se a Treviso si aspettano conferme, i virgiliani sanno che con una vittoria in trasferta sul campo della capolista, il loro campionato potrebbe svoltare in modo definitivo.
Le statistiche dicono che i precedenti sono ampiamente a favore dei veneti, con 12 vittorie, a fronte delle 2 dei lombardi. 12 sono anche i pareggi.
Formazioni: nel Treviso, visto il già citato big match di mercoledì a Casale, potrebbero esserci alcuni cambiamenti: Biagini potrebbe ritrovare una maglia da titolare al centro della difesa, a centrocampo dovrebbe trovar posto Malacarne. Non sembrano invece esserci dubbi sulla coppia d’attacco, formata ovviamente dal duo Perna – Ferretti.
Nel Mantova qualche problema in più: l’attaccante Del Sante è squalificato (probabile al suo posto Nohman), sempre fermi Girelli e Vignali. Il portiere Bellodi è rientrato in gruppo, così come la punta Cinque. Confermato il modulo, un 4-3-3 offensivo.


