Il Barletta cerca il successo al Puttilli
Al Barletta la vittoria interna manca dalla gara di esordio. Il successo conseguito sul Frosinone lo scorso 4 settembre è ricordo sempre più lontano nella memoria dei tifosi biancorossi che, abituati ad esultare dinanzi alla tv per le gesta esterne della squadra, non vedono l’ora di congedarsi sorridenti dalle mura del “Puttilli”.
Le motivazioni per battere il Trapani, che torna nella città della Disfida 17 anni dopo l’ultima apparizione, non mancano affatto: tornare al successo interno, consolidare la posizione d’alta quota in classifica, concedersi ulteriore slancio sul piano morale. La squadra siciliana è una delle più collaudate del torneo. Reduci da due promozioni consecutive, dalla D alla Prima Divisione, gli uomini guidati da Boscaglia hanno ben figurato fino a questo momento: 11 punti collezionati in 8 incontri disputati, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. I trapanesi hanno realizzato 7 reti a fronte delle 10 subite. Peraltro 8 delle 10 reti incassate sono giunte in trasferta, dove i granata hanno rimediato il passivo 3 volte su 4 conquistando punti solo in occasione del successo di Piacenza nella seconda giornata. Avversario tosto si, ma non insuperabile specie se si tiene conto che dovrà fare a meno per squalifica di due elementi titolari del pacchetto arretrato: il centrale Pagliarulo ed il terzino sinistro Dai.
Il Barletta si presenta all’appuntamento quasi al completo. Out Pelagias e Simoncelli, infortunati, rientro per Migliaccio dopo la squalifica. Hanine è recuperato già da diversi giorni, ma difficilmente partirà dai titolari vista la migliore condizione dei compagni. Il tecnico Cari confermerà gran parte della formazione schierata a Trieste. Le novità dovrebbero essere rappresentate dal rientro di Migliaccio al centro, ben sostituito da Pisani nell’ultimo turno, e dall’inserimento dall’inizio della punta Di Gennaro. A destra, in difesa, Mazzarani e Masiero si contendono il posto. Non è escluso, peraltro, che il jolly romano non possa trovare dimora in avanti a destra, cosa avvenuta nel finale di gara di Trieste con il conseguente spostamento a sinistra di Schetter e l’uscita di Franchini. L’ipotesi pare poter trovare riscontro a gara in corso, mentre quella più accreditata sin dal fischio di inizio prevede la conferma in blocco del trio offensivo composto appunto da Schetter, Franchini e Mazzeo. In mediana confermata la coppia Zappacosta-Guerri, entrambi comparsi in versione assist man al “Nereo Rocco”.
Dirigerà l’incontro il trentenne Daniele Bindoni della sezione di Venezia, giunto alla 20^ direzione in Prima Divisione. Per lui nessun precedente con entrambe le prossime contendenti.


