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Anacoura: "La Lega Pro è cresciuta molto. A livello di maturità mi sento pronto”TUTTOmercatoWEB
venerdì 12 luglio 2024, 13:10Altre news
di Redazione TC
per Tuttoc.com

Anacoura: "La Lega Pro è cresciuta molto. A livello di maturità mi sento pronto”

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Francesco Anacoura, portiere del Sestri Levante per le ultime due stagioni ed ora svincolato è intervenuto durante la trasmissione A Tutta C, nella mattinata di Tmw Radio.

Cosa ti porti dietro dell’esperienza in Portogallo? 
“Il Portogallo è stata un’esperienza di quattro anni e molto formativa, dal punto di vista calcistico e personale. Avevo deciso di lasciare l’Italia perché ero un po’ stanco. Provenivo infatti da due anni in cui avevo vissuto due fallimenti societari. Anche dal Portogallo però ho capito di dover rientrare, ma nonostante calcisticamente le cose sarebbero potute andare in un’altra maniera, è stato bello e lo rifarei”.

Com’è stato il ritorno in Italia al Sestri?
“Sestri è stato un colpo di fulmine. Due anni fa mi hanno chiamato in D, dicendomi che avevano ambizioni, così ho colto l’occasione al volo. Fortunatamente abbiamo rispettato le aspettative e forse le abbiamo anche superate. In D abbiamo fatto un campionato straordinario e abbiamo creato un gruppo talmente forte e bello che ci ha permesso anche di raggiungere una salvezza miracolosa”.

Come hai trovato la Lega Pro al tuo ritorno in Italia?
“Da quando ero andato via la Serie C ha fatto passi da gigante. Basti pensare che ora si possono vedere le partite in diretta su Sky, mentre all’epoca dovevo cercarmi gli highlights sulle piattaforme. Le realtà poi ora m sono più solide, perché prima ne fallivano tante, mentre ora c’è un modo di fare calcio molto più serio. Per noi giocatori è importantissimo. Il campionato è dunque cresciuto e continua a crescere sempre con maggiore considerazione”.

Stanno aumentando sempre di più le squadre U-23 e quest’anno hai affrontato la Juve Next Gen. Che ne pensi di questo progetto?
“In Portogallo c’erano già da tanto, e la prima cosa che notai è che quello era il motivo per cui da loro sbocciavano tanti giovani. Quello delle Under-23 è un percorso di crescita corretto e competitivo. In queste squadre si è sempre monitorati e i ragazzi possono proseguire il proprio percorso di crescita”.

Ora qual è il tuo sogno?
“Il sogno è quello di dare continuità a ciò che ho fatto negli ultimi due anni. Sono riuscito a tornare in Italia tra i pro quando sembrava impossibile. Vorrei proseguire in una realtà che mi permetta di continuare il a fare ciò che amo, con le giuste ambizioni ed il giusto progetto. A livello di maturità ora mi sento più pronto”.