Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Martone: “Salernitana e Catania mi aspetto ancora qualcosa. Casertana? Domenica banco di prova"TUTTO mercato WEB
© foto di uff stampa imolese
ieri alle 11:04Serie C
di Luca Bargellini

Martone: “Salernitana e Catania mi aspetto ancora qualcosa. Casertana? Domenica banco di prova"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Uno degli addetti ai lavori più esperti della Serie C, il direttore sportivo Aniello Martone, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare il mercato di gennaio e la situazione nei tre gironi della terza serie. Direttore, il mercato è entrato nel vivo: tra le big di cui si parla meno, chi potrebbe sorprendere con un colpo importante a gennaio? “Hai già detto molto tu. Il Benevento, come altre squadre, è già forte così com’è. Secondo me le uniche che possono ancora aggiustare qualcosa e fare un colpo in più sono la Salernitana e il Catania. Il resto ha semplicemente sistemato qualche dettaglio, muovendosi in anticipo. Squadre come Vicenza, Benevento o Avellino hanno una classifica che sorride e non faranno pazzie per puntare alla B”. Il Catania ha già inserito Bruzzaniti: può arrivare altro? “Sì, secondo me il Catania è alla finestra ma un altro colpo lo farà. La Salernitana invece, visto anche il momento particolare, interverrà sicuramente”. E il Brescia, con l’arrivo di Corini, può rientrare nella corsa se dovesse arrivare Lescano? “Il Brescia ha dimostrato di poter tornare competitivo, ma io resto dell’idea che questo sia l’anno del Vicenza. Parliamo di una squadra che alla ventesima giornata aveva 50 punti: se il Vicenza perde questo campionato, per me sarebbe una follia. È una società strutturata da anni, con un allenatore vincente e una buona sintonia tra direttore e presidente. Per me nel Girone A è la squadra da battere”. Passando al Girone B: come legge il momento del Ravenna, neopromosso ma protagonista, ora superato dall’Arezzo? “Il Ravenna ha già fatto tantissimo. È una società fortissima e destinata a salire, ma come tutte le neopromosse a un certo punto paga qualcosa: esperienza, rosa, abitudine alla categoria. Detto questo, sta facendo un campionato favoloso: nessuno a inizio anno lo immaginava secondo in classifica”. L’Arezzo invece sembra avere qualcosa in più? “Sì, per me l’Arezzo ha un vantaggio strutturale: allenatore e direttore lavorano insieme da due anni, il presidente è lì da tanto tempo. Questa è programmazione vera e alla lunga i valori vengono fuori. Se il Ravenna riesce a fare qualche acquisto e a restare sereno, può anche sorprendere, ma l’Arezzo oggi ha qualcosa in più”. Nel Girone C, oltre alle big Benevento, Catania e Salernitana, c’è una Casertana terza in classifica. Quante chance ha davvero? “La Casertana sta facendo un grande campionato come squadra, più che per singoli. È compatta, organizzata, l’ho vista anche ad Altamura. Però c’è un dato che pesa: tra le prime cinque è l’unica che non ha mai vinto uno scontro diretto. Le vittorie sono arrivate contro squadre della parte bassa”. Il derby col Benevento può essere decisivo? “Assolutamente sì. Domenica è un vero banco di prova: o dimostra di poter restare nel gruppo delle prime fino alla fine, oppure capiamo che il suo campionato, comunque straordinario, ha dei limiti. Ricordiamoci che l’anno scorso si è salvata per un punto e oggi è terza: è già un miracolo sportivo”. Più in generale, che campionato è oggi la Serie C? “Tranne il Girone A, che rispecchia di più i valori, i Gironi B e C sono campionati dove si gioca soprattutto per non retrocedere. C’è grande equilibrio, pochi gol, capocannonieri a quota 9-10 reti. Alla fine vince chi ha più mentalità e consapevolezza di dire: ‘questo è l’anno giusto’”. Un giudizio sulla sperimentazione del FVS in Serie C? “Io sono molto favorevole. È una tecnologia giusta per questo campionato: se usata bene, può evitare di compromettere le partite. A volte vedo usare le card senza reale necessità, solo per perdere tempo, ma se chi le utilizza è intelligente può trarne un grande vantaggio. Non sarà mai perfetta, ma è meglio di niente e può ancora crescere”.