AlbinoLeffe, il saluto di Lopez: "Scelta difficile, ma sento il bisogno di riavvicinarmi a casa"
A conclusione della sua triennale esperienza seriana, Mister Giovanni Lopez ha voluto rivolgere un sentito pensiero di saluto e ringraziamento a tutto il 'mondo AlbinoLeffe', esprimendo con grande emozione e sincerità il valore umano e professionale del virtuoso percorso condiviso:
“Per me questo non è un momento semplice: dopo tanti anni, sento il bisogno di riavvicinarmi a casa. È una scelta difficile, perché questo club, queste persone e questo ambiente sono entrati profondamente nella mia vita. Lascio una realtà splendida, composta da persone vere, competenti e umanamente straordinarie, che mi hanno sempre messo nelle condizioni migliori per lavorare, standomi vicino ogni giorno senza giudizi, persino nei momenti più difficili e nei miei errori. Questo, nel calcio di oggi, non è qualcosa di scontato e io non lo dimenticherò mai.
Quando abbiamo condiviso questa decisione, ho visto negli occhi di tante persone la stessa commozione che provavo io. Ed è stato impossibile mantenere freddezza, perché in questi tre anni abbiamo costruito qualcosa di autentico. Abbiamo raggiunto obiettivi, ma soprattutto siamo riusciti a dare valore e credibilità al nostro percorso, facendo parlare di noi nel modo giusto. E questo fa onore a tutti coloro che hanno fatto parte di questo cammino.
Desidero ringraziare innanzitutto il Presidente, una persona di raro spessore umano, un uomo di grande equilibrio, correttezza e sensibilità, qualità sempre più difficili da trovare nel nostro mondo. In tre anni non mi ha mai fatto mancare fiducia e rispetto, nemmeno nei momenti più delicati. Porterò sempre con me la stima per lui e il suo modo di essere un vero galantuomo.
Un grazie sincero al Direttore Generale Simone Farina, per la sua eleganza e per la vicinanza che ha saputo dimostrarmi quotidianamente.
Ringrazio il mio vice Simone Arceci, fidato e affidabile compagno dei miei recenti viaggi professionali, e tutto lo staff tecnico e medico-sanitario, che ha condiviso con me queste stagioni con dedizione e attitudine. Ai giocatori va un pensiero speciale: per tre anni hanno sopportato il mio carattere esigente e la mia animosità. Spero però abbiano sempre percepito la mia lealtà, la mia sincerità e il desiderio di dare tutto per loro e insieme a loro. Grazie a Ruben Garlini, uomo simbolo di questa società, sempre presente, e a Ivano Peracchi, una persona che mi mancherà particolarmente per il legame umano costruito giorno dopo giorno.
Un pensiero affettuoso va anche a tutte le persone squisite che lavorano dietro le quinte, ai consiglieri Adriano Capponi e Franco Acerbis, a tutti i ragazzi del nostro settore giovanile e alle persone che li accompagnano nel loro percorso di crescita, perché rappresentano il futuro e l’anima di questo club.
Ai nostri tifosi voglio dire grazie con il cuore. Ho sempre percepito il loro attaccamento sincero, il loro orgoglio e la loro vicinanza. Anche nei momenti più difficili ho sentito il rispetto e la passione di chi ama davvero questi colori, ed è qualcosa che porterò sempre con me.
E infine grazie a Antonio Obbedio, che tre anni fa ha avuto la convinzione e il coraggio di chiamarmi, permettendomi di vivere un’esperienza che mi ha lasciato tanto, sotto ogni punto di vista. All’AlbinoLeffe lascio una parte importante di me stesso. Ovunque sarò, rimarrò sempre il primo tifoso”.
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