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Salernitana, una grande partita e un tifo da Champions. Iervolino torna all'ArechiTUTTO mercato WEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Oggi alle 08:34Serie C
di Luca Esposito

Salernitana, una grande partita e un tifo da Champions. Iervolino torna all'Arechi

E’ ancora presto per fare voli pindarici. C’è ancora una partita di ritorno tutta da giocare e probabilmente Brescia, Ascoli e Catania hanno qualcosa in più. Ma Salerno e la Salernitana, a prescindere da come finiranno questi playoff, stanno rivivendo emozioni che sembravano oramai messe nel dimenticatoio. Perché il calcio non può vivere solo di risultati. Esistono sensazioni che non si possono cancellare e che resteranno a vita nel cuore e nella mente della gente per sempre. Prendiamo quanto accaduto ieri sera all’Arechi. Oltre 22mila spettatori sugli spalti, scenografia da brividi in curva Sud, centinaia di bambini e famiglie bardate di granata, gruppi arrivati da ogni parte d’Italia o addirittura dall’estero e tutti in piedi a cantare dopo i gol della Salernitana. Stiamo parlando di un club reduce da due retrocessioni a suon di record negativi e con un proprietario che due mesi fa voleva cedere a tutti i costi, ma che ieri è tornato a seguire dal vivo la squadra. “Iervolino, basta davvero poco per riaccendere l’entusiasmo della piazza e ricucire lo strappo. Guarda la tifoseria e riportarci in serie A” si legge in una delle tante note emesse in queste ore dai gruppi organizzati. Un messaggio chiaro rivolto a chi è stato contestato con fermezza pur con la maturità di capire quando era necessario fare un passo indietro e anteporre l’amore per la maglia a qualsivoglia presa di posizione. E i numeri di Salerno sono degni di piazze che militano in Europa. In campionato una media di 12mila spettatori: in B solo Sampdoria, Palermo e Frosinone hanno potuto contare su dati del genere. E l’Arechi regge il confronto con realtà di A come Pisa, Cagliari, Cremonese e Sassuolo. In queste due settimane playoff è accaduto veramente di tutto: 2200 persone per un allenamento a porte aperte alle ore 15 di un giorno feriale, coreografie, maxi schermi nelle piazze, apertura di nuovi club, 41mila paganti in 4 giorni. Roba che sta facendo parlare l’intera Italia sportiva e che ha meritato i complimenti anche di curve storicamente rivali. E poi c’è l’aspetto tecnico. Perché ieri è stata davvero una bella Salernitana. I 45 minuti migliori della stagione, anche di livello superiore al primo tempo ottimo di Caserta. Sovrapposizioni, tagli, giocate di qualità, diversi tiri nello specchio della porta e un pressing asfissiante. Nella ripresa i granata hanno riconosciuto la supremazia territoriale e hanno saputo soffrire senza farsi prendere dall’ansia di doverla vincere a tutti i costi. L’ha sbloccata Lescano, al decimo gol in tre mesi e mezzo. Donnarumma ha abbassato la saracinesca meritando la standing ovation del pubblico. Poi Anastasio ha fatto 2-0 mettendo una piccola ipoteca per il passaggio del turno. Fa bene Cosmi a tenere tutti con i piedi per terra: “C’è ancora il ritorno e loro hanno il 49% di possibilità di passare. Occorrerà attaccare subito la spina a partire da oggi”. Un messaggio chiaro a un gruppo che è tornato a essere squadra e nel quale spiccano diverse individualità. Cabianca è giovane, ma ha un futuro da protagonista assicurato. Achik spacca le partite. Tascone ha trasformato fischi in applausi crescendo a dismisura nell’ultimo mese e mezzo. E se nel rush finale staranno bene anche Antonucci, Inglese e Capomaggio ci sarà davvero da divertirsi. Anche Mandorlini, accolto con qualche fischio e con cori non propriamente amichevoli, ha riconosciuto la forza della Salernitana ammettendo che “nel primo tempo lo 0-0 non rispecchiava quanto visto, è un’ottima squadra e ha un tifo che spinge tanto”. In caso di passaggio del turno, salvo sorprese, i granata affronterebbero il Brescia: andata all’Arechi il 24 maggio, ritorno a Brescia 3 giorni dopo. Ma è presto per fare calcoli e tabelle, c’è un’altra battaglia da affrontare al Benelli. Ma alla gente basta aver ritrovato giornate del genere per rivivere emozioni ormai sopite. Iervolino prenda nota: resti e riporti Salerno dove merita. In fondo basta davvero poco per stringersi la mano e ripartire con presupposti completamente diversi.