Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Milanese: “Catania e Salernitana? Piazze enormi. In semifinale impossibile avere favorite”TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 11:49Serie C
di Luca Bargellini

Milanese: “Catania e Salernitana? Piazze enormi. In semifinale impossibile avere favorite”

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
Intervenuto ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com, Mauro Milanese ha analizzato il quadro delle semifinali playoff di Serie C, soffermandosi sul peso delle piazze del Sud, sull’equilibrio delle sfide e sull’impatto del fattore ambientale. Direttore, nelle semifinali playoff ci sono ben due rappresentanti del Girone C, Catania e Salernitana. È un’eccezione o il calcio del Sud sta crescendo? “Parliamo comunque di due grandissime piazze, due squadre storiche con tantissimi tifosi e organici molto forti. Hanno dimostrato sul campo di meritare questo percorso. Poi ogni anno cambia: a volte il girone più competitivo è l’A, altre volte il B o il C, dipende molto dalle retrocessioni e dalle promozioni della stagione precedente. Quest’anno il Girone C era particolarmente competitivo e questo ha fatto sì che Catania e Salernitana arrivassero fino in fondo”. Quale vede favorita tra le quattro semifinaliste? “Secondo me è quasi impossibile dirlo. Le forze sono molto equilibrate e le partite possono essere decise da dettagli: la forma fisica, un episodio, un giocatore non al meglio o un momento particolare della gara. Quando partono i playoff è difficilissimo prevedere chi vincerà. Adesso che sono rimaste le quattro big ancora di più. Basta un episodio per spostare tutto”. Quanto pesa il fattore ambientale in semifinali con stadi così caldi e piazze così importanti? “Oggi secondo me si livella molto più rispetto al passato. Anzi, qualche volta la pressione di giocare davanti a uno stadio pieno può diventare anche un problema. L’attesa, la responsabilità, la voglia di regalare una vittoria ai tifosi possono togliere lucidità. Spesso vediamo squadre giocare con più serenità fuori casa, dove magari sono più concentrate e attente”. Quindi il fattore campo conta meno rispetto al passato? “Sì, oggi conta meno. Certo, ci sono stadi e tifoserie che riescono davvero a trascinare la squadra, ma serve anche una cultura del tifo molto forte, capace di sostenere la squadra anche nei momenti difficili. Spesso invece succede il contrario: è la squadra che trascina il pubblico attraverso il risultato. Per questo credo che ormai le differenze tra casa e trasferta siano molto ridotte, soprattutto in partite di questo livello”.