Matteo Patti dopo Catania-Ascoli: “Che emozione, ma uscire da qui non era facile”
Nel post partita del 'Massimino' che ha visto l'Ascoli essere sconfitto dal Catania ma approdare comunque alla finale playoff di Serie C in virtù del successo per 4-0 ottenuto nel match d'andata, Matteo Patti, ds del club marchigiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.
L’Ascoli vola in finale playoff dopo il doppio confronto col Catania. Che partita è stata?
“Abbiamo centrato l’obiettivo dopo questo doppio confronto vincente. All’andata, onestamente, abbiamo meritato la vittoria. Oggi è venuta fuori una partita bella, combattuta, maschia, come pensavamo che fosse, perché venire a giocare qui a Catania non è mai facile”.
Che valore ha affrontare una piazza come Catania in una semifinale playoff?
“Quando arrivi a questo punto sono tutte squadre forti e importanti, come quella di oggi. Ascoli e Catania, come storia e statistiche tra Serie A e Serie B, distano veramente poco. Sono due piazze eccezionali, stupende, che fanno tornare indietro nel tempo agli scontri della massima serie. Sicuramente anche la prossima partita sarà di questo livello”.
C’è chi sostiene che il Catania avrebbe meritato qualcosa in più nel ritorno. Come risponde?
“È normale che ognuno veda le cose a modo suo. Però, come il Catania può rammaricarsi per il palo colpito, anche noi possiamo recriminare per due occasioni nel primo tempo nelle quali siamo andati a tu per tu senza riuscire a concretizzare. È stata una partita bella, combattuta e molto equilibrata tra due squadre forti”.
L’Ascoli ha chiuso il doppio confronto con pochissimi ammoniti. È un dato significativo?
“Noi, per caratteristiche, siamo una squadra propositiva, che cerca sempre di giocare a calcio. Non è nelle nostre caratteristiche essere spesso ammoniti. Non è un vantaggio, ma è un dato di fatto che accogliamo con piacere”.
Come ha visto la squadra nei momenti di difficoltà della gara?
“Su questi aspetti entrerà più nel dettaglio il mister. Però, quando si arriva a questo punto, ci stanno anche momenti complicati. Dal mio punto di vista sono contento persino di aver subito quel gol, perché magari prima o poi doveva succedere. È successo oggi senza influire sul risultato finale. Noi siamo contenti e vogliamo continuare su questa strada”.
Il presidente come ha vissuto la partita?
“Il presidente vive le partite in maniera viscerale. E qui non era facile. Io conosco bene questa realtà, ho questo sangue dentro e so cosa significa giocare qui. Vi assicuro che non era semplice uscire da questo stadio, nonostante avessimo il 4-0 dell’andata”.
Per lei, catanese di nascita, che emozione è stata vivere questa semifinale?
“C’è questo popolo ascolano fantastico, una città stupenda che ti dà un trasporto eccezionale. Però oggi il destino mi ha messo a dura prova, perché Catania non l’ho scelta: ci sono nato. Ho sangue catanese. È come se il Catania fosse mia madre e l’Ascoli mia moglie. Sono felice per il mio futuro e per quello che avrò davanti insieme all’Ascoli, ma dall’altra parte ho lasciato indietro la mia mamma calcistica e un po’ mi dispiace. È stato veramente emozionante e anche duro da affrontare”.
Da domani si pensa già alla finale playoff contro il Brescia.
“Sicuramente sarà una partita importantissima. Anche questa semifinale lo era, perché affrontavamo il Catania. Negli ultimi anni nei playoff ci sono sempre state sorprese in semifinale, mentre quest’anno Brescia-Salernitana e Catania-Ascoli hanno regalato un playoff bellissimo, pieno di emozioni e con stadi sold out. Brescia sarà una partita dello stesso livello, con la posta in palio altissima. Da domani inizieremo a prepararla per dare il massimo”.











