Folgore Caratese, il tecnico Belmonte: "In Serie C con umiltà, ma senza smettere di sognare"
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto Nicola Belmonte, tecnico della Folgore Caratese, club fresco di promozione in Serie C:
Mister, complimenti per la promozione. Che stagione è stata e quanto è stato difficile vincere in un campionato complicato come la Serie D?
"È stata sicuramente una stagione esaltante. In corso d’opera abbiamo cambiato i nostri obiettivi: onestamente non eravamo partiti per vincere il campionato, ma dopo una partenza sprint il Presidente ha alzato l'asticella. Ha puntato a qualcosa di diverso, facendo acquisti importanti e mettendoci nelle condizioni di coltivare questo sogno. È stata una cavalcata emozionante ma difficile, perché vincere non è mai scontato. Avendo vinto con quattro giornate d'anticipo e undici punti di vantaggio, dall'esterno è sembrato tutto facile, quasi normale. In realtà, dietro c’è stato un lavoro immenso da parte della società, dello staff e soprattutto dei ragazzi."
A proposito di acquisti, un giocatore come Tremolada in Serie D fa la differenza. Come si gestiscono profili di questo tipo?
"Luca si è dimostrato esattamente ciò che pensavamo: un professionista esemplare, sia a livello umano che tecnico. Lui e Caldirola sono stati innesti di altissimo livello. Abbiamo perso Caldirola durante il girone d'andata dopo undici partite per sue scelte personali, e lo abbiamo rimpiazzato con giocatori altrettanto validi. Ma tornando a Tremolada, parliamo di un esempio dentro e fuori dal campo; ci ha dato una mano enorme a 360 gradi."
Mister, ci racconta che realtà è la Folgore Caratese?
"È una società molto giovane, con interpreti altrettanto giovani. Il Presidente punta sempre su profili freschi. Direi che è un club molto ambizioso, ma che sa non fare mai il passo più lungo della gamba: c'è grande rispetto per tutto e tutti. Per molti di noi, staff compreso, sarà il primo campionato professionistico; dunque, l'entusiasmo e gli stimoli sono altissimi."
Il salto di categoria è sempre delicato. Penso al Ravenna, che con una base solida e i giusti innesti ha fatto bene da subito. Di cosa ha bisogno la Folgore per competere in C?
"Il nostro obiettivo è proprio quello: mantenere lo zoccolo duro della squadra e inserire qualche innesto di qualità. Non cerchiamo 'nomi' tanto per fare numero, ma persone che possano venire qui e determinare. Affronteremo il nuovo campionato con tutta l’umiltà del mondo, consapevoli di essere dei debuttanti, ma restiamo sognatori e ambiziosi, pur tenendo i piedi ben piantati a terra."
Com'è Michele Criscitiello nelle vesti di Presidente? Siamo abituati a vederlo come direttore, ma come guida un club calcistico?
"È una persona estremamente passionale, ha un amore smisurato per la Folgore. È uno che ti mette costantemente sotto pressione, ma in senso positivo: ci stimola a fare sempre meglio. È un sognatore, un ambizioso, esattamente come la società che guida. Se dovessi scegliere una parola per descriverlo, userei proprio 'passionale'."
Un'ultima domanda sul Bari, sua ex squadra, che sta affrontando un momento complicato con i play-out in Serie B. Come vede la situazione?
"È stata una stagione difficile per loro, ma il Bari ha tutte le carte in regola per uscirne alla grande. Parliamo di una piazza che, per importanza, non meriterebbe nemmeno la Serie B. Spero con tutto il cuore che possano mantenere la categoria; senza nulla togliere agli avversari, sono molto legato a quei colori e farò il tifo per loro."
Mister, un'ultima curiosità: il contratto fino al 2027 conferma la sua permanenza in panchina anche per la prossima stagione?
"Dovrebbe essere così. Abbiamo già parlato con il Presidente e non dovrebbero esserci problemi. Siamo pronti per questa nuova avventura."
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