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Carpi, Bonzanini: "Salary cap rivoluzione culturale. Mercato? Siamo al 90%"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 10:55Serie C
di Luca Bargellini

Carpi, Bonzanini: "Salary cap rivoluzione culturale. Mercato? Siamo al 90%"

Il dg del Carpi, Enrico Bonzanini, alla radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com: dall'approdo nel Girone A agli obiettivi stagionali, passando per il salary cap, il mercato e l'analisi delle principali rivali.
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Il Carpi si prepara a una nuova stagione di Serie C con l'obiettivo di consolidarsi nella categoria e proseguire il percorso di crescita avviato nelle ultime annate. Intervenuto ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com, il direttore generale Enrico Bonzanini ha analizzato la composizione del Girone A, illustrato la filosofia societaria sul mercato e commentato le novità introdotte dalla Lega Pro, soffermandosi in particolare sul salary cap. Sono stati ufficializzati i gironi. Come giudichi il Girone A rispetto al Girone B? "Negli ultimi due anni ho imparato a conoscere molto bene il Girone A, anche dal punto di vista dello scouting. Gran parte dei giocatori arrivati quest'estate provengono proprio da questo raggruppamento. Credo che il livello tecnico sia molto alto e non penso ci sia una differenza sostanziale rispetto al Girone B. Quest'ultimo presenta forse piazze con bacini d'utenza più importanti, ma nel Girone A ci sono società molto solide, proprietà forti e strutture organizzative di alto livello. Raramente si sono viste difficoltà amministrative, a conferma della qualità complessiva del campionato". Cambia qualcosa negli obiettivi del Carpi con il passaggio nel Girone A? "Vogliamo crescere ma senza mai scordare le priorità. Vogliamo consolidare la categoria partendo da un avvio positivo. Abbiamo cambiato molto, avremo circa undici volti nuovi e dovremo ricreare gli equilibri dentro e fuori dallo spogliatoio. Continueremo a proporre un calcio identitario, basato sul dominio del gioco, sulla costruzione offensiva e sulla riaggressione. Per salvarsi nel Girone A serviranno probabilmente, e cone da recente tradizione, più punti rispetto ad altri raggruppamenti e non potremo permetterci di lasciare nulla al caso". Quanto ha inciso il salary cap nella costruzione della squadra? "Per me il salary cap è soprattutto uno strumento culturale. Assieme alla 'Riforma Zola' può rappresentare il punto di partenza per rifondare il sistema calcio. Al Carpi è perfettamente coerente con la nostra filosofia. La sostenibilità è un principio imprescindibile: vogliamo creare patrimonio per la società e lasciare qualcosa di più rispetto a quanto abbiamo trovato. In questo senso il salary cap è uno strumento prezioso perché aiuta a condividere regole comuni durante le trattative. Ho trovato agenti molto preparati e calciatori entusiasti del nostro progetto". A che punto è il mercato del Carpi? "Direi che siamo al 90%. Ci manca probabilmente un ultimo tassello nel reparto arretrato, ma non abbiamo fretta. I giocatori che sono rimasti e quelli arrivati ci stanno dando grande serenità. Il presidente ci ha messo nelle condizioni di lavorare al meglio. Se dovesse presentarsi l'occasione giusta la coglieremo, ma avendo già raggiunto quota 23 giocatori over 2006, ogni eventuale ingresso comporterà inevitabilmente un'uscita". Quanto siete soddisfatti del lavoro svolto finora? "Molto. C'è stata una grande sinergia tra area tecnica e proprietà. Abbiamo lavorato con serenità e abbiamo scelto giocatori perfettamente funzionali all'idea di calcio del nostro allenatore. La disponibilità è l'entusiasmo mostrati dai calciatori nello sposare il progetto è stata fondamentale e ci permette oggi di essere molto soddisfatti del lavoro svolto". C'è una squadra che vorresti affrontare alla prima giornata? "Sinceramente no. Ho grande curiosità di confrontarmi con tutte le realtà del Girone A, sia dal punto di vista sportivo sia organizzativo. È un girone ricco di società importanti. Penso all'Union Brescia, che parte tra le favorite, al Cittadella che come sempre lavora con grande competenza e al Trento, che secondo me esprime uno dei migliori giochi della categoria. Per noi, però, qualsiasi avversario sarà soprattutto uno stimolo: nelle prime giornate conterà esclusivamente quello che sapremo fare noi sul campo".