Crotone, Greco si presenta: "Qui per costruire qualcosa di importante, niente alibi per il -6"
Il nuovo allenatore rossoblù si presenta in conferenza stampa: dalla scelta di Crotone alla penalizzazione, passando per il gruppo, il mercato e gli obiettivi della stagione.
Leandro Greco è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Crotone. Nel corso della conferenza stampa, il tecnico romano ha affrontato numerosi temi, spiegando le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare l'incarico, soffermandosi sulla penalizzazione in classifica, sul valore della rosa e sulle ambizioni con cui affronta questa nuova esperienza.
Greco: "Allenare il Crotone è uno step importante"
"Ringrazio il presidente e il direttore per avermi dato questa opportunità. So perfettamente dove sono arrivato e per me allenare il Crotone rappresenta uno step importante della mia carriera". Il tecnico ha spiegato che a fare la differenza è stata soprattutto la trasparenza del confronto con la dirigenza. "Le parole che ci siamo detti sono state molto dirette. Mi hanno raccontato esattamente qual è la situazione della società e questo, nel calcio, non è così scontato. Per me è fondamentale sapere quali sono gli obiettivi e quali difficoltà ci aspettano. Solo così si può lavorare con chiarezza, con la squadra, con la stampa e con tutto l'ambiente".Il -6 in classifica: "Niente scuse"
"Avremmo preferito non avere questo -6, è evidente. C'è chi dice che sia pesantissimo e chi sostiene che bastino due vittorie per cancellarlo. Dipenderà da come partirà il campionato e da tante variabili". L'allenatore, però, non vuole trasformare la situazione in un alibi. «Io non sono uno che cerca scuse: la realtà è questa e dobbiamo affrontarla. Anche la squadra e tutto l'ambiente dovranno fare lo stesso». Il gruppo e il possibile mercato Domanda: Che impressione le ha fatto la squadra? Greco: «Il mio dispiacere è proprio questo». Il riferimento è alle possibili partenze che potrebbero modificare l'organico. "Ho trovato un gruppo difficile da trovare nel calcio di oggi. Ho parlato con i ragazzi e li ho visti molto legati tra loro e alla città. Passeggiando per il centro li ho incontrati sempre insieme e credo che questa coesione sia stata uno dei valori aggiunti del Crotone negli ultimi anni"."Dobbiamo ritrovare fame e ambizione"
"Negli ultimi anni questa squadra ha vissuto il peso del proprio recente passato. Quando tocchi traguardi come la Serie A e poi non riesci più a risalire, qualcosa inevitabilmente perdi". Per il nuovo allenatore sarà fondamentale ricostruire la mentalità. "La sfida è ritrovare quella fame, quella cattiveria e quell'ambizione che avevano portato il Crotone a guardare tutti dall'alto con orgoglio. I giovani, se scelti bene, possono aiutarci proprio in questo"."Sono ambizioso, qui per costruire"
"Qualcosa mi è stato tolto nel mio percorso professionale. Ho sempre accettato situazioni complicate, penso soprattutto all'esperienza di Frosinone. Evidentemente non era ancora il mio momento. Mi auguro che adesso sia arrivato, per me e per il Crotone". Il tecnico ha poi ribadito il proprio modo di vivere il calcio. "Sono ambizioso. Ho 39 anni, faccio il lavoro che amo e non potrei essere qui senza avere grandi stimoli. Mi conoscete poco, ma imparerete presto che sono una persona diretta: non mi piace raccontare favole". Infine, il messaggio rivolto alla piazza rossoblù. "Ci sarà da battagliare. Serviranno passione, grinta, freschezza e la capacità di soffrire insieme. Spero che la gente riconosca questo spirito e lo condivida con noi. La schiettezza della società mi ha colpito fin dal primo momento e questo ha reso facile scegliere Crotone. Adesso dobbiamo trasformare quella chiarezza in lavoro quotidiano e costruire, tutti insieme, un nuovo percorso".Altre notizie
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