Longo: "Catania il top in Serie C. Foggia? Non ho mai dato la mia parola"
Il nuovo corso del Catania è entrato ufficialmente nel vivo con la presentazione di Emilio Longo, chiamato a guidare la formazione rossazzurra nella stagione 2026/27. Dopo l'intervento del presidente Rosario Pelligra e le parole del vicepresidente Vincenzo Grella, è stato il turno del nuovo allenatore, che ha incontrato i giornalisti poche ore dopo il raduno della squadra al 'Massimino', illustrando la propria idea di calcio, gli obiettivi della stagione e la filosofia che accompagnerà il nuovo progetto tecnico.
L'identità di gioco
Quando ha preso la parola, Longo ha subito chiarito quale sarà l'identità del suo Catania: "Con la società condividiamo la stessa idea di calcio. Vogliamo costruire una squadra capace di dominare l'avversario attraverso il possesso, l'intensità e il coraggio. Non mi piace fare paragoni con chi mi ha preceduto, perché ogni allenatore ha una propria filosofia. Io voglio trasmettere la mia". Il tecnico ha spiegato di aver trovato immediatamente sintonia con la dirigenza rossazzurra: "Ho avuto massima disponibilità da parte di Grella e Varrà. Mi hanno dato la possibilità di scegliere e di lavorare secondo le mie convinzioni. Ci sono tanti calciatori importanti, ma dobbiamo capire come inserirli nel nuovo sistema di gioco".
Il nuovo modulo: dalla difesa a tre alla linea a quattro
Uno dei principali cambiamenti riguarderà l'impianto tattico della squadra: "Negli ultimi anni questa squadra ha giocato prevalentemente con una difesa a tre. Noi partiremo da una linea a quattro. Sarà necessario valutare come ogni calciatore potrà adattarsi al nuovo modo di stare in campo. Vale per tutti, da Casasola a Donnarumma".
Mercato: approccio prudente
Sul mercato Longo ha preferito mantenere un approccio prudente, spiegando che prima di chiedere nuovi acquisti vuole conoscere a fondo il gruppo: "Ho bisogno di osservare tutti. Tra una decina di giorni ci siederemo con la società per capire quali saranno realmente gli innesti necessari. Mi auguro che siano meno di quelli che oggi immagino. Se riusciremo a mantenere uno zoccolo duro sarà più semplice costruire la nostra identità". Il concetto di ringiovanimento, ha precisato, non può essere limitato soltanto all'età dei giocatori: "Quando si parla di abbassare l'età media non bisogna fermarsi ai numeri. Serve soprattutto una mentalità giovane, fatta di entusiasmo, disponibilità al lavoro e voglia di giocare un calcio coraggioso. Ho bisogno di calciatori pronti a sacrificarsi e ad avere l'ambizione di imporre il proprio gioco".
La programmazione del ritiro
Grande attenzione è stata dedicata anche all'organizzazione della preparazione estiva: "I primi quindici giorni sono stati programmati in ogni dettaglio. La giornata inizierà con un briefing durante la colazione, poi ci sarà il primo allenamento. Dopo il pranzo lavoreremo ancora nel pomeriggio e concluderemo insieme la giornata con la cena. Ogni momento sarà utile per creare spirito di gruppo".
Il no al Cibalino e la scelta del Massimino
Il tecnico ha poi motivato la scelta di non utilizzare il Cibalino: "È stata una delle poche richieste che ho avanzato. In questo momento ritengo che il Cibalino non sia nelle condizioni migliori per ospitare gli allenamenti. Il Massimino, invece, è in condizioni eccellenti e sarebbe un errore cercare alibi. Molte società di Serie C farebbero a gara per potersi allenare in un impianto come questo".
Torre del Grifo
Nel corso della conferenza Longo ha parlato anche di Torre del Grifo, struttura visitata personalmente nei giorni scorsi: "Ieri sono stato a Torre del Grifo. I due campi in erba naturale sono già pronti, mentre le altre strutture stanno completando il loro percorso di sistemazione. Mi auguro che si possa entrare il prima possibile perché rappresenta un patrimonio enorme per questa società".
Il primo colpo di mercato: Luca Mihai
Inevitabile anche un passaggio sul primo acquisto ufficializzato dal Catania, Luca Mihai: "Luca Mihai è un ragazzo di grande valore. Può giocare sia in un centrocampo a due sia a tre, come play oppure da mezzala. Ha struttura fisica, qualità tecniche importanti e una buona fase di non possesso. È un giovane che ha già maturato esperienze significative e vogliamo valorizzarlo nel contesto Catania".
Il retroscena Foggia
Longo ha poi voluto fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo avevano accostato al Foggia prima dell'accordo con il club etneo; "Non ho mai dato la mia parola al Foggia. Quando il Catania mi ha contattato ho trovato qualcosa di diverso. Non è stato un semplice colloquio, ma un confronto profondo sulle idee di calcio e sul progetto. È stato quello il momento in cui ho capito che questa era la scelta giusta. Per un allenatore, Catania rappresenta il massimo che si possa desiderare in Serie C e, per certi aspetti, anche in Serie B".
Lo staff tecnico
L'allenatore ha quindi presentato il proprio staff tecnico: "Con me lavoreranno Vincenzo Migliaccio come vice allenatore, Stefano Corno come analista e collaboratore tecnico, Nicola Barasso come preparatore atletico, il professor Pietro La Porta nello staff della preparazione e Antonello De Giorgio nel ruolo di assistant coach".
Il legame con la Primavera
Grande spazio anche al settore giovanile, che Longo considera parte integrante del progetto: "Vorrei creare un collegamento continuo con la Primavera, organizzando anche amichevoli durante la settimana. Il settore giovanile deve avere l'ambizione di portare i ragazzi in prima squadra. Non devono esistere barriere tra i due gruppi".
Il messaggio ai tifosi
In chiusura è arrivato il messaggio rivolto ai tifosi rossazzurri: "Ai tifosi non devo promettere parole, ma fatti. Saranno loro a giudicare il nostro lavoro e a riconoscere la dedizione che metteremo ogni giorno. Devo trasformare l'emozione di allenare il Catania in un valore aggiunto. Umiltà, ambizione, lealtà, cura e coraggio saranno le basi del nostro lavoro. Mi piacerebbe che questa squadra avesse il coraggio di Sant'Agata. La storia del Catania non deve essere una zavorra, ma una spinta verso la vittoria. Sono convinto di essere nel posto giusto, al momento giusto, per costruire insieme un futuro luminoso".






