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Carpi, Bonzanini dopo lo 0-3 contro l'Arzignano: "Siamo stati suonati"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 22:34Serie C
di Luca Bargellini

Carpi, Bonzanini dopo lo 0-3 contro l'Arzignano: "Siamo stati suonati"

Dopo il pesante 3-0 incassato fra le mura amiche da parte dell'Arzignano Valchiampo, Enrico Bonzanini, direttore generale del club emiliano, ha voluto prendere la parola e fare il punto della situazione: "Vengo qua io perché è corretto che ci metta la faccia e cerco di trovare una spiegazione a una prestazione inaccettabile, inaccettabile per quelli che sono comunque bene o male i sacrifici e il lavoro che vengono fatti quotidianamente, inaccettabile per la strada e il percorso che stiamo percorrendo, inaccettabile per una squadra che vuole salvarsi e vuole proseguire il percorso in questa categoria". Bonzanini riconosce quindi i meriti dell'Arzignano, capace di imporsi nettamente nonostante le assenze: "Il punto primo a pari merito è anche quello di fare i complimenti a una squadra di categoria che ci ha dato una lezione e credo che noi dovremmo imparare moltissimo dall'Arzignano che si è presentata nonostante quattro infortuni e due assenze per convocazione dalle nazionali con solo sei giocatori over e ci ha dominato dal primo all'ultimo minuto. Noi non abbiamo attenuanti, non ci sono situazioni sinceramente alle quali mi voglio appellare, gli episodi sinceramente dobbiamo anche diventare più bravi a farli girare a nostro favore e credo che tutto cada nel momento in cui poi si getta la spugna e non si reagisce nel modo anche nervoso nel quale questa categoria merita, con il quale si approcciano le partite". Il direttore generale considera quella contro l'Arzignano una battuta d'arresto che deve servire da lezione, chiedendo alla squadra di ritrovare immediatamente concentrazione e continuità: "Francamente è un passo indietro, è una lezione che ci deve insegnare che questa è una categoria dove non ci sono seconde possibilità, ci sono 90 minuti e ogni partita mette in palio dei punti che se vengono persi per strada devono essere recuperati quanto prima. Quindi o ci diamo una svegliata oppure sinceramente, se ci siamo e sottolineo se, io non lo voglio credere, appoggiati sulle cose che stavamo facendo bene e abbiamo ignorato qualche passaggio non abbiamo nessun appello e dobbiamo tornare subito a lavorare per cercare di andare a riprenderci i punti che abbiamo lasciato per strada colpevolmente, meno le altre volte per fare un salto di qualità soprattutto da un punto di vista dell'approccio". L'analisi si allarga poi alla gestione delle partite e alla necessità di non perdere mai attenzione: "Quando vieni dominato dal primo all'ultimo minuto credo che l'analisi completa sia generale quindi probabilmente non avevamo la gamba per reggere questo Arzignano ma ripeto non ci sono giustificazioni, noi dobbiamo pensare semplicemente ad approcciare una partita alla volta, non dobbiamo fare delle tabelle, dei piani, dei percorsi cifrati, noi dobbiamo mettere via tutto quanto non ci consenta di concentrarci al meglio per affrontare una partita alla volta. Se noi molliamo l'osso un secondo siamo una squadra che può essere travolta, se noi invece rimaniamo sul pezzo siamo una squadra che ha dimostrato di potersela giocare contro tutti e anche contro le prime tre della classifica". Il dg del Carpi sottolinea anche il livello del girone e la necessità di alzare ulteriormente il livello di attenzione: "Questo è un girone molto complicato, è un girone fatto di squadre preparate, di staff competenti e di società sane e solide che costruiscono squadre competitive. Dobbiamo metterci nell'ottica che ogni quarto d'ora, ogni dieci minuti può cambiare il nostro percorso e dobbiamo imparare ad aggredire le situazioni e diventare molto più attenti su quelli che sono i dettagli perché questa sera abbiamo avuto la dimostrazione chiara e pratica che qualsiasi blackout viene pagato non soltanto a suon di punti ma anche con delle figure non all'altezza della categoria di questa piazza e purtroppo noi siamo stati i protagonisti". Bonzanini separa poi l'analisi della prestazione da quella degli episodi arbitrali, entrando nel merito delle decisioni contestate dal Carpi: "A patto che qualsiasi analisi arbitrale non venga mescolata con l'analisi della partita perché sono due piani secondo me molto molto differenti il rigore su Morosini c'è perché il contatto c'è, esiste una regola che dice che l'intensità dei contatti non può essere valutata dai monitor ma deve essere valutata solo dall'arbitro in campo e c'è una seconda regola nell'utilizzo dell'FVS che sottolinea come qualsiasi decisione di campo debba essere evocata solo in caso di grave errore e di grave errore decisionale. Io credo non siamo in nessuna delle due situazioni così come abbiamo dei fortissimi dubbi sul cartellino rosso per Astrologo perché credo mancassero i criteri per la chiarissima occasione da rete e di conseguenza abbiamo protestato come abbiamo protestato anche nella mancata concessione del rigore su Montipò che crediamo abbastanza lunare perché non si può considerare un contatto normale, un tentativo di cilindrare un giocatore che sta cercando di mettere il pallone in porta con un tacchino". Il dirigente torna infine sul rendimento della squadra e sulla necessità di completare rapidamente il processo di crescita: "Ma ribadisco queste sono analisi che farò e faremo ma il fulcro è che se giochiamo così e veramente c'è da vergognarsi noi avremo difficoltà, questa è una squadra che invece ha delle qualità ed è una squadra che deve imparare a capire che non ci si può appoggiare solo sulle qualità, è necessario andare su quelli che sono i difetti, è necessario concedere poco, è necessario essere molto più bravi perché i numeri raccontano spesso e volentieri la verità assoluta e in questo momento i numeri dicono che non abbiamo ancora evidentemente terminato il rodaggio che va terminato entro breve perché deve suonarci il campanello d'allarme e la sveglia, siamo stati suonati da una squadra molto più mentalizzata per la categoria di noi".

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