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Cosenza, una società in crisi. Cosa accadrebbe se Coppitelli lasciasse?TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:19Serie C
di Luca Bargellini

Cosenza, una società in crisi. Cosa accadrebbe se Coppitelli lasciasse?

Cosenza travolto a Catania e fermo a zero punti. Se Coppitelli si dimettesse cosa accadrebbe?
Il Cosenza resta fermo a quota zero in classifica dopo tre giornate, travolto anche a Catania. Un avvio complicato che il tecnico Federico Coppitelli non ha nascosto nel post-partita, ammettendo apertamente le difficoltà del momento: "La situazione è molto più difficile di quanto pensassi".

L'allarme lanciato già in estate

Il tecnico ha spiegato di aver intuito il problema con largo anticipo: "Dopo l'amichevole con la Vibonese, a cinque giorni dall'inizio del campionato, avevo già lanciato l'allarme, perché quel giorno giocarono Caporale, Langella, Emmausso e tanti altri ragazzi che poi se ne sono andati. Avevo capito che quello era l'andazzo e che la situazione era più complessa di quanto mi aspettassi". Coppitelli ha inoltre parlato dell'assenza di Palazzino, che ha costretto lo staff ad adattare Almaviva sulla corsia, e dell'impiego forzato di Clemente, sceso in campo con appena tre allenamenti nelle gambe: "In questo momento non riusciamo a mettere dei valori nel lavoro. Il cammino è lungo e tortuoso, lo sappiamo, e nessuno più di me ne soffre".

La difesa del gruppo

Il tecnico ha comunque voluto difendere l'impegno dei suoi giocatori: "I ragazzi si dannano l'anima durante la settimana. Purtroppo la fotografia è questa, e tornare ad essere competitivi nel breve termine è un esercizio davvero complesso". Sul portiere Iliev, alle prese con un reparto arretrato profondamente rinnovato, Coppitelli ha aggiunto: "Quest'anno c'è Dalmazzi e il resto sono tutti giovani, per lui non è facile ma è il nostro portiere e ne deve venire fuori".

L'analisi: una rosa stravolta e troppa confusione

Al di là delle sole dichiarazioni del tecnico, secondo quanto raccolto da TuttoMercatoWeb.com la fotografia della situazione silana andrebbe letta in un quadro più ampio. La rosa è stata completamente rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione, con 17 addii eccellenti e un mercato in entrata condotto senza un vero ruolo su ruolo, spesso con giovani alla prima esperienza in Serie C: dell'organico dello scorso anno resta solo Dametto. A complicare il quadro, la scarsa chiarezza sul budget effettivamente stanziato dalla società, con una riduzione degli investimenti più drastica del previsto, e l'arrivo tardivo di diversi rinforzi, con conseguente scarso tempo per lavorare in vista dell'avvio di campionato.

Le difficoltà logistiche e l'ambiente

Tra i fattori che pesano sul momento del club, anche le condizioni della struttura di allenamento, descritta come fatiscente e distante circa 40 chilometri dalla città, oltre alle gare senza pubblico che il Cosenza è stato costretto a disputare a Crotone. Sullo sfondo resta anche la contestazione della tifoseria nei confronti della proprietà, una situazione tollerata fino a questo momento, ma che rischierebbe di aggravarsi qualora Coppitelli, considerato il vero collante tra squadra e ambiente, dovesse decidere di rassegnare le dimissioni. Ipotesi questa tutt'altro che campata in aria.

Obiettivo salvezza, ma con cautela

Anche Fabio Lucioni, direttore sportivo del club, nei giorni scorsi, aveva indicato un campionato tranquillo come obiettivo stagionale. Un traguardo che, alla luce di quanto raccolto finora, lo stesso Coppitelli considera tutt'altro che scontato: "Il direttore ha detto che abbiamo un obiettivo, ma, ad oggi, centrare quell'obiettivo è un miracolo".

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