Cosenza, Coppitelli non è sereno: "Un torneo tranquillo è un miracolo, situazione complessa"
Sonoro schiaffo quello preso ieri sera dal Cosenza, che a Catania è caduto 4-0 rimanendo ancora fermo a 0 in classifica dopo le prime tre giornate del campionato di Serie C, Girone C. Un momento estremamente delicato quello che stanno vivendo i lupi, dopo un'estate travagliata, e in merito a questo non si è nascosto il tecnico Federico Coppitelli.
Queste, come si legge su tuttoc.com, le sue parole: "Non parlerei di crollo, io ho una responsabilità interna nei confronti della società ma anche esterna nei confronti dei tifosi e dei miei ragazzi. La realtà è che, dopo l'amichevole con la Vibonese a cinque giorni dall'inizio del campionato, avevo lanciato l'allarme perché quel giorno giocarono Caporale, Langella, Emmausso e tanti altri ragazzi che poi se ne sono andati: avevo capito che quello era l'andazzo e che la situazione era più complessa di quello che mi aspettavo. Ma sto lavorando giorno e notte per rendere questa squadra presentabile, come lo è stata nelle prime due giornate: i ragazzi si dannano l'anima durante la settimana, e certamente oggi (ieri, ndr) si poteva fare meglio, ma purtroppo la fotografia è questa, e tornare a essere competitivi nel breve termine è un esercizio davvero complesso".
La nota conclusiva è piuttosto preoccupante. Nei giorni scorsi il Ds Fabio Lucioni ha parlato di un campionato tranquillo come obiettivo: "Abbiamo affrontato una marea di difficoltà, per me che sono un allenatore giovane è tutta esperienza, ma è dura aiutare i ragazzi a vedere con positività il futuro. Il direttore ha detto che abbiamo un obiettivo, ma, a oggi, centrare quell'obiettivo è un miracolo".






