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Cangelosi: "Pescara, con la contestazione è tutto più difficile. Casertana? Forse troppa fretta"

autore
Luca Bargellini
Oggi alle 11:04Serie C
autore Luca Bargellini
07.10.2026 11:04Serie C
Vincenzo Cangelosi analizza la Serie C ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com: Cittadella, Potenza, Casertana, Foggia e Pescara
La Serie C ha già regalato diverse sorprese nelle prime otto giornate di campionato. Il Cittadella guarda tutti dall'alto nel girone A, mentre nel girone C il Potenza si è scoperto protagonista dopo l'ottimo percorso della passata stagione. Per fare il punto sull'attualità della terza serie, Vincenzo Cangelosi è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com. Cittadella e Potenza sono le due grandi sorprese di questo avvio di Serie C? "All'inizio del campionato possono esserci questo tipo di sorprese. Nel complesso non sono però tanto sorpreso. Il Cittadella, da quando ha avuto successo, ha sempre cercato di ricostruire e seguire la propria filosofia. Probabilmente adesso ha trovato la quadratura del cerchio e si trova meritatamente in testa, anche se ritengo che il Brescia rimanga la squadra favorita. Per quanto riguarda il girone C, secondo me è la continuità di quello che ha fatto il Potenza negli ultimi anni. Già l'anno scorso era riuscito a conquistare un trofeo importante come la Coppa Italia e giocava un ottimo calcio. Quest'anno, pur avendo perso pezzi importanti come Schimmenti e Siatunis, ha trovato continuità di gioco. Tisci aveva già dimostrato ampiamente le sue capacità a Pineto ed è riuscito a esaltare ulteriormente un gruppo che si conosce da tanti anni". Conosce bene la Casertana. Come giudica la scelta di cambiare allenatore dopo un avvio senza vittorie? "Io ho lavorato lì un anno e mezzo e so che tipo di pressione ha quella piazza. La cosa fondamentale è avere una grande continuità, perché il presidente e il direttore sono persone molto ambiziose. In questi anni, da quando la squadra è ritornata in Serie C, hanno sempre cercato di costruire qualcosa di importante. Il primo anno con me, con tutte le problematiche che c'erano, erano riusciti a costruire una squadra che poi ha fatto bene. Dopo il mio addio c'è stato un passaggio a vuoto, poi con Coppitelli e anche quest'anno hanno costruito due rose molto competitive. Magari ci si aspettava di essere un po' più avanti in questo momento. È normale che lavorare alla Giana, con tutto il rispetto, e lavorare a Caserta siano due cose diverse per quanto riguarda pressioni e aspettative. È stata magari una mancanza di continuità all'inizio. Poi non so, non essendo all'interno, se ci siano state altre problematiche. Ritengo comunque che sia una squadra che può competere per posti importanti". Il Foggia ha ritrovato entusiasmo dopo la retrocessione e il ritorno in Serie C. Che campionato può fare? "Secondo me, dopo tutto quello che è successo, per loro è stato importante ripartire. L'anno scorso c'erano tante problematiche, legate anche al passaggio durante la stagione, e la società aveva cercato in tutti i modi di rimettere in piedi la situazione. Ovviamente non era semplice, perché c'erano grandi pressioni e bisognava ricostruire tutto da capo. Poi ha avuto questa possibilità molto importante e l'ha sfruttata immediatamente, costruendo secondo me anche una squadra che può fare bene. Ero convinto che potesse disputare un campionato di media o alta classifica. È soltanto questione di tempo. È una squadra che è un misto tra giovani e giocatori più affermati, però può ben figurare. L'importante è non farsi prendere immediatamente dall'euforia quando si fanno i risultati. Oggi è una piazza particolare: avendola vissuta per tanto tempo, so cosa pensano i tifosi e cosa vogliono. Se quest'anno riusciranno a mantenere quell'equilibrio e a costruire qualcosa, il Foggia potrà tornare sicuramente dove merita". Tra le retrocesse dalla Serie B il Pescara sembra quella più in difficoltà. Cosa pensa del momento del Delfino? "A Pescara ci sono sempre le stesse problematiche. Fino a quando questa pressione da parte dei tifosi nei confronti del presidente non scemerà, ritengo che ci saranno sempre problemi. È da troppo tempo che c'è questa situazione. Tra l'altro è un presidente che in tutti questi anni ha portato la squadra anche in Serie A e in Serie B per più di un anno. È una persona che gestisce tutto da sola, non ha fondi o grandi investitori alle spalle, e a livello maggiore è sempre riuscito a costruire una squadra che potesse ben figurare. Anche quest'anno, secondo me, la squadra è buona e può competere tranquillamente. Sono partiti con qualche problema all'inizio, però anche loro, trovando una certa consistenza, possono stare tranquillamente nei primi posti. Hanno lo svantaggio di avere nel girone uno Spezia che viaggia a una velocità diversa rispetto a tutte le altre, quindi magari è difficile pensare di poterlo vincere direttamente. Però ci sono anche altri modi per poter risalire. L'importante è far lavorare la squadra con la serenità necessaria, perché se a ogni passo falso si va contro e si contesta sempre diventa complicato poter lavorare". Da ex portiere, quali sono i portieri più interessanti della Serie C? "In Serie C ce ne sono diversi. Ci sono quelli esperti, ovviamente, come Micai, che è uno di quelli che hanno interpretato il ruolo in un certo modo. A me piace il portiere del Potenza, Cucchietti, che secondo me è un ragazzo che, quando è subentrato ad Alaska, ha subito trovato la continuità necessaria e si è affidato bene alle sue qualità. Devo dire che, avendo allenato anche Alaska, non è facile sostituirlo perché per la Serie C è un portiere molto esperto e di livello. Sì, Cucchietti mi ha fatto un'ottima impressione. Anche Bagnolini del Gubbio, secondo me, è un portiere che potenzialmente può crescere e fare molto bene". Chiudiamo con una domanda sul Palermo ad un palermitano. Questo può essere finalmente l'anno del ritorno in Serie A? "Sulla carta la formazione di Inzaghi non ha praticamente rivali, però sappiamo che il campionato di Serie B, come quello di Serie C, può sempre tirare fuori delle sorprese. Il campionato di Serie B è lungo e ci saranno sempre momenti in cui magari la squadra viaggia in un certo modo e altri in cui non si ottengono i risultati che uno si aspetta. Però, considerando la rosa e la qualità dei giocatori, ritengo che il Palermo abbia tutte le possibilità finalmente per ritornare in Serie A. Tra l'altro l'ho visto giocare in più di un'occasione ed è una squadra che, quando riesce a liberarsi della pressione del fatto che debba vincere per forza e quindi gioca un calcio più tranquillo e divertendosi, è una squadra devastante. Magari ci sono dei momenti in cui vuole un po' gestire e può andare in difficoltà, però sicuramente ha un potenziale nettamente superiore rispetto alle altre. Mi auguro che possa ritornare in Serie A perché una piazza così importante, una città così importante, penso che sia il giusto premio anche per quello che stanno facendo i proprietari".

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