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Italia-Spagna 5-3 d.c.r., le pagelle: Chiesa in versione Iglesias. Morata fa e distruggeTUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 07 luglio 2021 06:30Euro 2020
di Marco Conterio
fonte dall'inviato di TMW a Euro 2020 - da Wembley

Italia-Spagna 5-3 d.c.r., le pagelle: Chiesa in versione Iglesias. Morata fa e distrugge

LE PAGELLE DELL'ITALIA (di Marco Conterio)

Donnarumma 8 Il guantone sul rigore di Morata, dopo aver ipnotizzato Dani Olmo. Et voilà, di corsa verso il ruolo di miglior portiere del mondo.

Di Lorenzo 7 Ferran Torres ha l'argento di Guardiola nelle vene. Però Di Lorenzo, che giocava in C, che ha fatto la gavetta, di puledri ne ha incontrati. E mette le briglia a lui a chi ha nei dintorni.

Bonucci 7 Ha la personalità dei grandissimi leader. Sbaglierà pure sul gol di Morata ma poi va sul dischetto e segna con una freddezza cosmica. Una notte in cui è amato da tutta Italia.

Chiellini 6.5 Senza un avversario con cui fare l'autoscontro inizia quasi senza punti di riferimento. Poi l'esperienza la fa da padrona e riaggiusta ma sul gol della Spagna la palla passa tra lui e Barella.

Emerson 6.5 L'improbo compito di sostituire l'eroe popolare d'Italia. Alti, bassi, spinte e pugni nello stomaco, la gara non è delle più semplici. (dal 74' Toloi 6 Entra e va a destra con Di Lorenzo a sinistra. Gioca bloccato su Dani Olmo ma quando lo punta va in difficoltà).

Barella 6.5 Ha il morso del pitbull, del ragazzo che sa quel che vuole e come raggiungerlo. Contro il centrocampo più difficile in assoluto per le nostre caratteristiche, mostra e dimostra ancora una volta perché è un leader nonostante la giovane età. (dall'86' Locatelli 6 Prova a dare dinamismo alla manovra italiana e incursioni ma non ci riesce perché da quella parte la Spagna fa buona guardia)

Jorginho 8 Non è il solito Jorginho. Non è la solita partita. Non è la solita regia. Poi però va sul dischetto e fa scoppiare d'amore un paese intero. E allora viva la gioia pure e vadano a farsi benedire i calcoli.

Verratti 6.5 Nel primo tempo qualche recupero verrattiano e qualche errore da matita rossa in fase di riproposizione. Dalle sue ci sono Koke e Busquets, tra i pochi che sanno giocare più di mestiere di lui. (dal 74' Pessina 6 Incursore per playmaker, per cercare aria dietro agli spazi aperti della Spagna che doveva per forza concederne. Non li trova)

Chiesa 7.5 Chiesa come Iglesias, uno dei cognomi di culto in terra spagnola. Non per questa notte. Un gol bellissimo, il Campione di questa Italia, di quelli che si accendono sul più bello. (dal 107' Bernardeschi 7 A freddo. Entra, poi va sul dischetto. Un rigore pazzesco. Di platino)

Immobile 6 Immobile gioca per l'Italia e l'Italia gioca poco per regalare occasioni da gol a Immobile. Così il lavoro sporco passa per errori ma non è così. Una palla buona e incasina la vita alla Spagna. Chiesa raccoglie, ringrazia, segna (dal 61' Berardi 6 Entra per scompaginare la partita e per dare freschezza dopo il gol azzurro. Esperimento non riuscito: torna il 9 con Belotti. Non riuscito).

Insigne 6.5 Tanti tocchi, troppi, per beccare la Spagna in ripartenza. Inventa a intermittenza ma è dalla sua fascia che in fondo l'Italia prova a tirar più frecce avvelenate alle Furie Rosse. (dall'86' Belotti 6 La verità è che ne sbaglia troppe in campo. Poi però va sul dischetto, e su la cresta. Funky Gallo!)

Mancini 7.5 La fortuna aiuta gli audaci ma pure i migliori. Non sarà Grande Italia, non sarà Bella Italia. Però è in finale. Com'era la storia dell'unica cosa che conta?

LE PAGELLE DELLA SPAGNA (di Andrea Piras)

Unai Simon 6 - La topica contro la Croazia non è del tutto alle spalle e si vede da alcuni rinvii errati. E’ però attento sui lanci degli azzurri che arrivano dalle retrovie chiudendo come un libero d’altri tempi. Sicuro sul diagonale di Chiesa e su Berardi, nulla può sulla rete dell’Italia. Para il primo rigore a Locatelli ma nulla può sugli altri tiri dal dischetto.

Azpilicueta 6 - La velocità di Insigne ed Emerson dalla sua parte non sempre gli fa dormire sonni tranquilli. Provvidenziale nell’alzare sulla traversa la conclusione di Emerson, tocco non visto da Brych (Dall’86’ M. Llorente 6,5 - Sfrutta la sua velocità per mettere in difficoltà Di Lorenzo sfondando sempre sulla destra).

Garcia 6 - Guida la linea difensiva della Spagna insieme al suo ex compagno di club Laporte. Tiene la difesa sempre alta facendo cadere spesso nella trappola del fuorigioco gli avversari. Sorpreso dal tiro a giro di Chiesa, esce dopo aver dato tutto in preda ai crampi (Dal 110’ Pau Torres sv).

Laporte 6,5 - Ruggisce alle spalle di Immobile senza mai concedere la conclusione verso la porta di Unai Simon. Duello rusticano di fisico quello fra il centrale del City e l’attaccante azzurro.

Jordi Alba 6 - Uno dei superstiti della finale di Euro2012, spinge sempre sulla fascia sinistra aiutando, e venendo aiutato nella fase difensiva, da Ferran Torres.

Koke 6,5 - Ammainata momentaneamente la bandiera dell’Atletico campione nella Liga, fa sventolare fiera la bandiera spagnola. Gioca quasi a uomo su Verratti recuperando molti palloni che diventano pericoli per la difesa azzurra (Dal 69’ Rodri 6,5 - Entra bene in partita, aiuta molto la squadra nella fase offensiva)

Busquets 6,5 - “Se vedi la partita non vedi Busquets, se vedi Busquets vedi la partita” diceva l’ex ct spagnolo Del Bosque. Direttore d’orchestra che serviva a Luis Enrique nelle prime partite, sfiora il gol con una pennellata dalla distanza (Dal 105’ Thiago Alcantara 6 - Entra per tirare il rigore e non sbaglia).

Pedri 7 - La carta d’identità recita novembre 2002 ma in campo non sembra. Gioca con il piglio del veterano facendo vedere delle giocate che da sole valgono il prezzo del biglietto.

Oyarzabal 5,5 - La sorpresa di Luis Enrique sulla corsia di destra. Lo si trova spesso all’interno dell’area di rigore alla conclusione ma per nostra fortuna fallisce l’aggancio favorendo il recupero di Emerson. Nella ripresa si divora la palla del pareggio (Dal 70’ Gerard Moreno 6 - Gioca vicino a Morata provando più volte la conclusione verso la porta di Donnarumma. Segna il suo calcio di rigore).

Dani Olmo 6 - Falso nove che non dà punti di riferimento ai roccioso difensori azzurri. Il migliore dei suoi nei 120 minuti. Meriterebbe un voto molto più alto ma fallisce il suo rigore calciando alto.

Ferran Torres 5,5 - La poca copertura azzurra porta spesso l’esterno a puntare Di Lorenzo ma una volta che l’esterno azzurro gli prende le misure non è più pericoloso. Si sacrifica nella fase difensiva andando in supporto di Jordi Alba (Dal 63’ Morata 6 - Vale lo stesso discorso di Dani Olmo. Entra e spacca la partita ma ci spiana la strada per la finale fallendo il rigore).

Luis Enrique 6,5 - Stupisce tutti schierando Oyarzabal al posto di Morata e Dani Olmo falso nove. La sua squadra gioca alla grande e ci mette in difficoltà. Esce a testa alta dopo la lotteria dei calci di rigore.
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