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Toro, De Silvestri vicino al rinnovo: cinque ragioni per il sì

12.09.2019 11:15 di Claudio Colla    per torinogranata.it   articolo letto 279 volte
Toro, De Silvestri vicino al rinnovo: cinque ragioni per il sì
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Settembre, mese di rinnovi. Discussi, quanto meno, ove non finalizzati. Passata la buriana del mercato estivo, durante la quale tutto (o quasi) è messo in discussione, i club ritrovano la propria calma epicurea consolidando i legami con quelle che sono le colonne di squadra, in campo e in spogliatoio. Non necessariamente le stelle, intrinsecamente soggette, quanto meno nella percezione mediatica, a una costante possibilità di cambiamento e di movimento; piuttosto quei punti di riferimento, affidabili e rocciosi, spesso protagonisti di un grosso lavoro dietro le quinte, capaci di trasmettere sicurezza e serenità a compagni, staff, dirigenza, e tifosi. Risponde a questo profilo, forse più di ogni altro attuale giocatore granata, Lorenzo De Silvestri. Pur non sempre in stato di grazia con la casacca del Toro, specie nella stagione del suo approdo, fortemente voluto dall'allora tecnico Mihajlovic, Lollo ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel cuore di tutti coloro che hanno a cuore - no pun intended - i colori granata. Ora il laterale destro nativo di Roma, il cui attuale contratto è in scadenza al termine della stagione in corso, è in trattativa col club per un rinnovo a lungo termine. E ci sono (almeno) cinque macro-ragioni per cui prolungare il sodalizio con Lollo è una buona idea.

INTEGRITÀ (ATLETICA E UMANA) - Arrivato nell'estate 2016 con i gradi di titolare designato, De Silvestri non è riuscito a imporsi subito, nonostante la grande fiducia riposta in lui dall'allora allenatore Mihajlovic, in maglia granata. L'esplosione di Zappacosta, anch'egli sottotono alla prima stagione all'ombra della Mole, ha costretto il classe '88 a un ruolo da comprimario, in quel 2016/17, anno della Grande Espansione anche per Belotti e Baselli. Tuttavia, con umiltà, etica del lavoro, e dedizione alla causa, Lollo ha convinto il club a puntare su di lui, una volta ceduto (a peso d'oro) Zappacosta al Chelsea. E, non ripresentatisi infortuni dell'entità di quelli sofferti tra Firenze e Genova, De Silvestri è diventato un simbolo di integrità, in qualunque accezione si voglia intendere il termine, per la squadra. Aspetto che, peraltro, può tornare molto utile specie considerando i frequenti infortuni occorsi a Ola Aina. Una colonna portante, che tale può rimanere ancora oltre la stagione in corso. 

SOLIDITÀ e AFFIDABILITÀ - Laterale di propensione principalmente difensiva, categoria che nel calcio contemporaneo appare a tratti in via d'estinzione, DeSi ha saputo garantire stabilità tattica, specie al momento, per forza di cose, potenzialmente critico del cambio di guida tecnica, risalente al gennaio 2018. Mazzarri ha dunque potuto contare su di lui, e sul suo apporto in termini di equilibrio e di sacrificio, per poter ritagliare addosso ad Ansaldi, suo più frequente compagno sul versante opposto del campo, un ruolo di occasionale attaccante aggiunto, scelta che ha premiato in più di un'occasione. 

I VETERANI IN SPOGLIATOIO SERVONO - La storia recente, non solo quella granata, dimostra che uomini del calibro calcistico e morale di Emiliano Moretti non possono che fare il bene di una squadra, in termini di stabilità e di sicurezza trasmessa al resto del gruppo. De Silvestri, al momento, appare il principale candidato ad acquisire quel ruolo da "Yoda" della compagine granata. Nel contrasto di una squadra piuttosto giovane, e senza, di suo, essere nemmeno chissà quanto "avanti con gli anni", dal punto di vista calcistico. 

UN LIVELLO QUALITATIVO IN PROGREDIRE - Si è parlato del suo significativo contributo difensivo, ma non si può dire che Lollo non abbia lavorato anche sulla propria qualità di gioco, nel corso dell'ultimo triennio. Record personale di gol segnati nel 2017/18 (cinque in campionato), una crescente propensione all'inserimento offensivo anche per vie diagonali (lo zampino di Mazzarri è senza dubbio significativo, sotto questo aspetto), e un miglioramento anche nella quantità di cross andati a buon fine, carenza contestatagli dagli osservatori fin dai tempi degli esordi, alla Lazio, e della Fiorentina. E, rispetto alla qualità generale riscontrabile attualmente nella categoria, il suo stipendio annuale di un milione di euro, che presumibilmente potrebbe essere confermato, se non leggermente ritoccato verso l'alto, nell'eventualità di un rinnovo, non è uno sproposito.

UN POSSIBILE FUTURO IN SOCIETÀ - De Silvestri riveste senza dubbio un profilo di giocatore che può puntare all'eccellenza dirigenziale in ambito calcistico. Abile nella comunicazione, solido e sicuro nella dialettica, non guasta affatto la laurea in Economia Aziendale conseguita pochi mesi fa. L'idea di vedere il Dottor Lollo, magari tra 7-8 anni, magari dopo un'esperienza all'estero per concludere la carriera, nell'elegante veste di dirigente granata, non è affatto peregrina.


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