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Va bene l’equilibrio però gli attaccanti devono giocare vicino alla porta

Il Torino non crea più di tante occasioni da rete e di conseguenza segna in proporzione. La squadra è Belotti dipendente per i gol.
25.10.2019 14:00 di Elena Rossin    per torinogranata.it   articolo letto 188 volte
Fonte: Elena Rossin e dati Lega Serie A
Belotti e Falque
Belotti e Falque
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Belotti, Falque, Verdi e Zaza con quattro giocatori così il potenziale offensivo al Torino non manca eppure la squadra di Mazzarri segna relativamente poco. Finora, infatti, a parte Belotti che ha rifilato un gol al Sassuolo, un altro al Lecce su rigore, due al Milan e uno al Parma anche questo dagli undici metri e una rete di Zaza alla prima giornata al Sassuolo gli altri attaccanti del Torino non sono finiti sul tabellino dei marcatori nelle prime otto giornate. Per correttezza va detto che Verdi è arrivato il 2 settembre, quindi, quando erano andate in archivio le prime due giornate e che Falque è stato infortunato fino a metà dello stesso mese ed è stato convocato, restando in panchina, per la prima volta in occasione della gara con la Sampdoria il 22 settembre e poi Mazzarri lo ha mandato in campo, a un minuto dalla fine del tempo regolamentare, con il Napoli il 6 ottobre. Va anche aggiunto che fra i marcatori c’è Berenguer, che un attaccante puro non lo è, ma che può esservi assimilato e che ha segnato un gol all’Atalanta. Delle complessive dieci reti del Torino sette sono state realizzate dagli attaccanti e detto così sembrerebbe che tutto sommato gli attaccanti granata il loro lo abbiano fatto. Più o meno. Belotti sostanzialmente sì avendo centrato il bersaglio cinque volte in otto partite, ma gli altri un po’ meno, ad eccezione di Falque ovviamente.

Le partite si possono vincere anche se non segnano gli attaccanti, ma di solito se chi è preposto a segnare lo fa in proporzione poco la squadra qualche problema lo accusa. Ed è il caso del Torino che non solo per numero di gol è undicesimo in serie A, ma che anche per occasioni per segnare non brilla, infatti, ne ha create 45 e per questo è dodicesimo in questa particolare classifica (dati ricavati dai match report presenti sul sito della Lega Serie A). Nello specifico di occasioni ne hanno avute: Belotti 12; Zaza 9; Izzo 5; De Silvestri 4; Ansaldi e Rincon 3; Verdi, Berenguer e Meïté 2; Aina, Bonifazi e Lyanco 1.

Gli attaccanti per segnare hanno bisogno di stare il più possibile nei pressi dell’area avversaria, ma il Torino mediamente vi gioca non proprio a ridosso e, soprattutto, non entra molto nell’area altrui. Mazzarri agli attaccanti chiede di dare una mano in copertura tanto più che quest’anno la fase difensiva è meno solida in modo da essere più equilibrati e non sbilanciarsi in avanti con il rischio di essere infilzati, ma questo comporta che poi Belotti & company facciano fatica a tenere alta la squadra e che quando attaccano siano meno lucidi. In più spesso sono anche poco riforniti di palloni utili da sfruttare per il tiro in porta. In questo quadro non stupisce la graduatoria dei tiri in porta dei granata: 12 Belotti (770 minuti giocati); 5 Zaza (404’); 3 Ansaldi (361’) e Izzo (778’); 2 Verdi (340’), Rincon 2 (778’) e De Silvestri (467’); 1 Falque (38’), Berenguer (173’), Laxalt (282’), Aina (505’), Lukic (242’), Meïté (402’) e Bonifazi (268’).
Non si può non  notare che Belotti, attorno al quale gira tutto l’attacco del Torino sia il più prolifico e anche quello che ha maggiori occasioni e che tira di più in porta. Di fatto la squadra è “Gallo” dipendente per ciò che concerne i gol. Salta anche agli occhi che Falque anche se è stato l’attaccante che ha giocato suo malgrado meno è quello che in proporzione ha sfruttato meglio i minuti in campo avendo in 38’ avuto un’occasione da gol e tirato in porta questo perché essendo entrato nei minuti finali nelle partite con il Napoli e l’Udinese ha avuto modo di potersi concentrare soprattutto sul provare a segnare, con i partenopei c’era da sbloccare lo zero a zero e con i friulani da rimontare, senza avere particolari compiti di copertura.
E’ lapalissiano, ma più gli attaccanti stanno vicino alla porta più possono rendersi pericolosi.

Classifica delle occasioni da gol create dalle squadre nelle prime otto giornate:

Atalanta 79 (21 gol e 3° posto); Lazio 74 (16, 7°); Inter 67 (18, 2°); Juventus 63 (15, 1°); Napoli (17, 4°) e Roma 60 (12, 6°); Bologna 54 (10, 13°); Fiorentina 53 (12, 7°); Milan 47 (8, 11°); Sassuolo 46 (14, 17°)* ; Torino 45 (10, 10°); Cagliari (12, 5°), Verona (6, 13°) e Genoa 41 (9, 19°); Parma (13, 7°), Lecce (9, 15°) e Sampdoria 37 (4, 20°); Udinese (4, 11°) e Spal 32 (6, 17°); Brescia 23 (7, 15°) *

*una partita in meno


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