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Rincon: "Amato nonostante il passato alla Juve: ne sono orgoglioso. In futuro mi vedo dirigente"

autore
Emanuele Pastorella
per Torinogranata.it
mercoledì 22 aprile 2020, 09:58Primo Piano
autore Emanuele Pastorella
22.04.2020 09:58Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Ospite alla pagina Instagram di Maltin Polar, un’azienda venezuelana che produce una tipica bevanda del paese, Tomàs Rincon ha raccontato come vive questo periodo di isolamento: “E’ da 50 giorni che siamo chiusi in casa, è una situazione surreale – ha raccontato in diretta social – e la nostra vita ne ha risentito, possiamo allenarci soltanto nelle nostre abitazioni. Però in giro vedo grande spirito di collaborazione e rispetto alle regole imposte dal governo”. La chiacchierata di Rincon svaria su numerosi argomenti: “Possiamo ordinare da mangiare dai vari ristoranti, io mangerei sempre salsiccia: pure a colazione, magari con la birra (ride, ndr)”. Venendo ai discorsi granata, il centrocampista ricorda il suo passaggio al Toro: “Non sapevo come mi avrebbero accolto visto che arrivavo dalla Juventus, dall’altra sponda della città.

E invece mi hanno apprezzato fin dall’inizio, magari sarà per il mio carattere: mi hanno fatto sentire subito uno di loro e questo mi ha reso orgoglioso, non era scontato per un ex bianconero”. E sul futuro: “Non escludo di chiudere la carriera in Venezuela, ma se ne parlerà tra cinque o sei anni. Spero di restare nel mondo del calcio, ho già cominciato a studiare online: seguo corsi di management sportivo con l’Istituto Johan Cruyff di Barcellona, mi vedo più come dirigente che come allenatore”.

per Torinogranata.it

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