Il mercato in buona parte tardivo con alcuni giocatori da adattarsi al 3-4-2-1 e con più di un esubero non ceduto lascia comunque il Torino incompleto. VOTO: 5
E in fin son giunti anche Brekalo, Praet e Zima che sommati a Pjaca, Pobega, Berisha, Warming, Stojkovic, già mandato in Primavera, e ai ritorni di Aina, Djidji e Edera hanno sì innalzato un po’ il tasso qualitativo del Torino che però resta incompleto perché non sono arrivati il trequartista di ruolo e un difensore d’esperienza. Restano per di più ad aleggiare sulla squadra granata gli addii di Sirigu e Nkoulou e quei giocatori che non rientravano nei piani tecnici e che non sono stati ceduti, Rincon, Beselli, Verdi e Zaza.
Ora tocca a mister Juric sbrogliare la matassa in qualche modo - dopo che era già dovuto intervenire pubblicamente e in momenti differenti, post amichevole con il Rennes il 31 luglio e poi sabato scorso a seguito della seconda sconfitta in campionato - perché la rosa a disposizione resta non del tutto funzionale al suo gioco e al 3-4-2-1 che adotta. Non tutti i giocatori sono adatti a manovrare in velocità e a ingaggiare duelli vincenti uno contro uno e in mezzo al campo ci sono elementi la cui collocazione va adattata, per carità si tratta di giocatori che possono ricoprire più ruoli, ma il numero delle mezzali e degli esterni d’attacco sarebbero più funzionali a un centrocampo a cinque e a un attacco a tre, lo stesso Brekalo è un ala utilizzabile sia a sinistra sia a destra.
Che giudizio quindi dare al mercato del Torino? Per farlo, oltre a considerare che ben 4 calciatori sono giunti negli ultimi quatto giorni di calciomercato tre dei quali nell’ultimo, bisogna anche tenere conto delle cessioni di Meïté, Lyanco e Boyé, che hanno fatto entrare nelle casse del club granata 16,5 milioni di euro, più i prestiti di Segre, Millico e Rauti e si deve aggiungere che hanno rescisso Sirigu e Falque e che Nkoulou è andato via per contratto scaduto così come Ujkani e Damascan. Senza scordare che Murru, Bonazzoli e Gojak, presi l’estate scorsa in prestito, sono tornati da dove erano venuti poiché non sono stati riscattati. Buona parte dei nuovi giocatori è arrivata in prestito secco Pobega e con opzione o diritti di riscatto Brekalo, Praet e Pjaca, come quello di Mandragora dello scorso gennaio, per cui gli unici veri acquisti sono stati quelli di Zima, Berisha, Warming e Stojkovic per una spesa totale di poco più di 7,2 mln.
Con questo quadro il giudizio sul mercato del Torino non può essere positivo perché pesa anche il fatto che nelle due stagioni precedenti sulla panchina granata si sono alternati quattro allenatori, Mazzarri, Longo Giampaolo e Nicola, e con adesso Juric il numero sale a cinque e che sono arrivate salvezze una volta alla penultima giornata e l’annata precedente a due dalla fine. Il voto per cui è 5.


