Non solo l'esterno mancino: Juric ha bisogno di un vice-Vlasic, ecco i profili
Ivan Juric va oltre l’esterno mancino che tanto gli manca nel suo Toro. Nel senso che il destino di Doig sembra ancora lontano dalla città della Mole, con il pressing del Marsiglia che potrebbe sbaragliare la concorrenza, e quindi il club di via Viotti dovrà virare su altri obiettivi. Ma, al di là dalla necessità di avere un laterale di piede sinistro, il tecnico si sta rendendo che forse la priorità assoluta è un’altra. E a Genova ne ha avuto la conferma: nel momento in cui Vlasic non è ispirato e c’è bisogno di cambiare trequartista, chi può buttare dentro? A Marassi aveva a disposizione Radonjic e Karamoh, ma entrambi sono rimasti in panchina ed è stato preferito Tameze, un mediano, per spostare più avanti il raggio d’azione di Ricci, un regista. Quindi è chiaro come a Juric e al Toro manchi un vice-Vlasic, così la società sta cominciando a muoversi anche in questa direzione.
Tra i nomi accostati al Toro c’è quello di Barak, uno dei tanti fantasisti che ha in rosa la Fiorentina e che viene utilizzato a corrente alternata. Tra il giocatore e Juric c’è un rapporto speciale, infatti fu proprio il croato a valorizzarlo al meglio ai tempi dell’Hellas Verona. Sul classe 1994, però, si è mosso con un certo anticipo il Napoli e quindi il direttore tecnico Davide Vagnati parte già in ritardo rispetto alla concorrenza. Ben più agevole, invece, potrebbe essere la strada verso un gradito ritorno: Miranchuk, infatti, non è mai sparito dai radar granata. Juric lo cita spesso come ago della bilancia che se n’è andato, lui quando può torna a Torino a trovare vecchi amici perché si è trovato molto bene sotto la Mole. Gasperini lo ha rispolverato nell’ultimo periodo anche perché Lookman è impegnato in coppa d’Africa, ma quando rientrerà le gerarchie là davanti torneranno le solite e il russo potrebbe finire nuovamente in panchina. E i granata vogliono provare a fare un tentativo, ma i discorsi sono solo agli inizi


