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Il circo mediatico che rischia di fare male al Torino: nessuno si lasci influenzareTUTTOmercatoWEB
Juric e Buongiorno
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 17 gennaio 2024, 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Il circo mediatico che rischia di fare male al Torino: nessuno si lasci influenzare

Mister Juric con il contratto in scadenza a giugno e Buongiorno ormai affermato per merito sul campo alimentano voci di nuovi allenatori accostati al Torino e di club interessati al difensore centrale. E’ normale funziona così il circo mediatico del calcio. I diretti interessati sono intelligenti e hanno le spalle larghe per sopportare tutto, ma c’è il rischio che a pagarne le conseguenze sia il Torino. La squadra granata è già abbastanza fragile di per sé come dimostra ampiamente l’andamento delle ultime stagioni, purtroppo confermato finora anche in questa, e quindi la martellante ridda di voci, più o meno veritiere, crea un clima se non proprio teso di apprensione che può ripercuotersi poi in campo. Un allenatore in scadenza può risultare, anche solo a livello inconscio, un po’ meno autorevole agli occhi di alcuni giocatori. Il vice capitano e simbolo dell’essenza granata, cresciuto dall’età di 7 anni nel vivaio e tifoso, che con insistenza è accostato a Milan, Napoli, persino alla Juventus e anche a club di Premier e al Bayern Monaco, dopo l’infortunio di de Ligt, fanno pensare che il Torino è solo un club di passaggio per i calciatori migliori che poi tanto se ne vanno così la società incassa plusvalenze e loro cercano fortuna altrove perché uno bravo non resta se la squadra staziona a metà classifica, posizione più posizione meno, e non si disputa le coppe europee.

Il presidente Cairo ha già detto che in questa sessione di calciomercato non cederà Buongiorno e nessun altro dei big e lo stesso Alessandro, dopo aver già rifiutato il trasferimento all’Atalanta alla fine dello scorso mercato, ha ribadito dopo l’ultima partita con il Genoa: “In estate vedremo cosa accadrà, ma per ora sono molto contento di giocare nel Torino e di aver rinnovato il contratto sino al 2028”. Eppure questo non basta infatti è stata sufficiente la pubblicazione della foto che ritraeva il difensore a cena con il suo procuratore Beppe Riso guarda caso a Milano per scatenare la preoccupazione dei tifosi del Toro e alimentare le voci di una cessione imminente. Milano si sa che è la sede principale delle contrattazioni di mercato e in questo periodo molti procuratori si trovano lì tanto più se sono fra i più quotati e hanno un notevole numero di assistiti come lo è Riso, quindi non dovrebbe stupire se ha incontrato Buongiorno nella città della Madonnina, ma considerazioni sensate passano in secondo, terzo, quarto piano e tiene banco tutto il resto. Che Buongiorno possa un giorno lasciare il Torino, e magari questo potrà anche avvenire questa estate tanto più se con la Nazionale all’Europeo farà bene, è più che probabile, ma fasciarsi la testa prima è masochismo.

Anche per quel che riguarda Juric e il rinnovo il patron Cairo aveva detto dopo la partita con l’Udinese: “Quando sarà il momento, ne parleremo con lui. Se c’è volontà di fare cose insieme, come mi farebbe piacere, andremo avanti. C’è un buon rapporto, può portare cose positive".In tal senso Juric finora ha sempre ribadito che è concentrato sulla squadra e sul campo e che poi si vedrà più avanti se da entrambe le parti c’è la volontà di continuare insieme. Non proprio un’apertura, ma neppure una ferrea chiusura. Conteranno di sicuro i risultati e il piazzamento finale del Torino e incideranno eventuali proposte che possono arrivare al tecnico e soprattutto quali sono le intenzioni della società sull’allestire una squadra più competitiva e purtroppo da questo punto di vista finora il mercato non ha aiutato visto che non c’è stata ancora manco l’ombra di un rinforzo.
Il Torino è a metà classifica a 4 punti dal 7° posto e a 5 dal 6° che porteranno agli spareggi per accedere alla Conference League, ha una difesa più che solida, 10 gare su 20 senza subire gol  e con il Bologna è la 3ª del campionato, e un attacco molto deficitario, solo 18 gol segnati e con il Verona è terzultimo per reti realizzate, per cui ha bisogno di tranquillità e non di un circo mediatico che rischia di fargli male, ma il circo mediatico non si può fermare per cui sta a tutti non farsi influenzare dalle voci, più o meno vere che siano.