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Mercato del Torino in stallo e i nomi accostati per lo più non sono reali rinforziTUTTOmercatoWEB
Vagnati e Cairo
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom
sabato 20 gennaio 2024, 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Mercato del Torino in stallo e i nomi accostati per lo più non sono reali rinforzi

Mancano 11 giorni alla chiusura del calciomercato, comprendendo anche la giornata odierna, e il Torino si trova in pieno stallo sia per i giocatori in uscita sia per quelli in entrata. Non è una novità, purtroppo. La regola si sa: prima si vende e poi si compra o si prendono in prestito i giocatori che servono  rinforzare la rosa. L’unica buona notizia è che il presidente Cairo continua a ripetere, sarà comprensibilmente stufo ma visto quanto accaduto quasi alla fine del mercato estivo in qualcuno qualche minimo dubbio persiste, che Buongiorno non è in vendita, così come gli altri big. E su questo non si può che essere in totale e assoluto d’accordo. Ma ci sono anche le note dolenti.

Facendo il punto della situazione e partendo dalle uscite, Radonjic, Seck, Soppy (l’unico in prestito), Karamoh e si aggiungano pure Gineitis, Pellegri, Zima e uno fra Popa e Passador sono i giocatori che per motivi differenti possono essere ceduti. L’unico che finora è stato piazzato è il giovane N’Guessan prestato alla Ternana. Con il passaggio dal modulo con due trequartisti e una punta a quello con due punte e un trequartista chi ricopre questo ruolo trova poco spazio visto che Juric dà fiducia a Vlasic, che di fatto è il titolare inamovibile. Per i primi quattro il Torino ha cercato a destra e a manca acquirenti, ma finora più chiacchiere che reali trattative anche perché Radonjic, indubbiamente il più talentuoso ha alle spalle troppi posti dove non è riuscito a ingranare e il Torino chiede una bella cifretta 3 milioni dieuro di euro considerata dai più elevata e uno stipendio di oltre 1 mln. Al momento l’unica pista viva sembra il Maiorca con molto più sullo sfondo il Monza. Seck ha noti problemi extracalcistici che di certo non aiutano. La Cremonese si è tirata indietro, sempre che sia mai veramente stata intenzionata a prendere il senegalese, e  ci sarebbe l’interesse del Rizespor, anzi per Wikipedia è già un calciatore del club turco (come da foto allegata in fondo all’articolo) , ma per ora non c’è nessun comunicato ufficiale magari forse solo perché c’è di mezzo un transfert internazionale che richiede tempi più lunghi. Per Soppy deve esserci anche il benestare dell’Atalanta, detentrice del cartellino, che non lo rivuole indietro anticipatamente. Karamoh chiede più spazio, ma anche lui non ha le file di pretendenti. Il giovane Gineitis piace all’Hellas Verona e ad altri club ed é stato accostato anche alla Ternana, ma Juric ha detto che vuole tenerlo. Pellegri potrebbe tornare al Genoa, la sua squadra del cuore, e sono uscite voci di un possibile interessamento del Monza, ma anche per lui il mister non è del tutto convinto di lasciarlo andare via. Per Zima c’è l’interesse dell’Herta Berlino e dell’Amburgo, mentre della Salernitana non proprio visto che il direttore sportivo Sabatini ha detto: “Discorso aperto col Toro? Non credo”. Il Torino lo aveva preso dallo Slavia Praga il 31 agosto del 2021 pagandolo 5 mln e tenuto conto dell’ammortamento e che il calciatore ha avuto problemi fisici il valore del suo cartellino non è superiore ai 4 mln e forse chi è interessato a lui vuole spendere anche meno. Popa ha bisogno di giocare perché ancora troppo acerbo per fare il portiere in Serie A anche se da terzo, pareva esserci la possibilità di un ritorno in Romania o al Cluj o al Rapid Bucarest, ma finora non si è concretizzato nulla. Passador è rientrato anticipatamente dal prestito al Rimini e anche lui avrebbe bisogno di cimentarsi da qualche parte e non solo stare ad allenarsi alle direttive di Cataldi e guardare Milinkovic-Savic e Gemello.  

Capitolo rinforzi. E’ arcinoto che Juric vuole un terzino di piede sinistro, possibilmente un difensore centrale di destra e in tutta franchezza servirebbe anche un vice Vlasic, anzi per dirla tuta qualcuno che entri in diretta competizione con lui, o volendo in alternativa un attaccante. Un potenziale rinforzo, in estate però Juric non lo aveva messo fra le priorità, pareva Doig, ma ormai sembra sfumato poiché in procinto di accasarsi al Sassuolo. In alternativa circolano i nomi di Bakker dell’Atalanta, Martin del Genoa, Wijndal dell’Ajax ma in prestito all’Anversa, che era pure stato visionato il 13 dicembre da Vagnati e Moretti, e Cuiabano del Gremio, ma per il momento nessuno dei quattro pare diventato oggetto di una trattativa consistente. Negli ultimi giorni al Torino è stato accostato il difensore Lovato della Salernitana che Juric aveva già avuto ai tempi del Verona. Per la trequarti Strefezza del Lecce e Miranchuk dell’Atalanta i più gettonati. E per l’attacco Saldanha del Partizan Belgrado. Di tutti questi potenziali rinforzi chi non ha mai giocato in Italia a gennaio non pare la scelta più convincente per i tempi che gli occorrerebbero per inserirsi e oltretutto non tutti sembrano oggettivamente poi così in grado di alzare il tasso qualitativo dell’attuale rosa, mentre per quelli che conoscono già il campionato italiano ci sono solo due che potrebbero tornare utili: Miranchuk, anche perché era al Torino nello scorso campionato e conosce non solo la tipologia di gioco che vuole Juric, ma anche buona parte dei compagni e Lovato, se Zima dovesse essere ceduto.

© foto di Elena Rossin