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Infortunio a Buongiorno: la sfortuna si accanisce contro i difensori del Torino. Ora tocca a Sazonov non far rimpiangere i compagniTUTTOmercatoWEB
Alessandro Buongiorno
© foto di © DANIELE MASCOLO
domenica 28 gennaio 2024, 08:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Infortunio a Buongiorno: la sfortuna si accanisce contro i difensori del Torino. Ora tocca a Sazonov non far rimpiangere i compagni

Prima Schuurs, che ha finito molto anticipatamente la stagione, già verso la fine di ottobre, a causa della lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, e adesso Buongiorno con la lussazione alla spalla destra, rimediata venerdì sera nel finale della gara con il Cagliari e già in precedenza a fine settembre aveva avuto una lesione di primo grado al muscolo lungo adduttore destro. Nella migliore delle ipotesi Alessandro starà fuori un mese, ma se dovesse essere operato, per scongiurare ricadute in futuro, i tempi si allungherebbero a tre. Per non parlare di Djidji, che ha iniziato a giocare solo il 4 dicembre a causa di un intervento di Sport’s hernia a fine dello scorso campionato e di un altro di addominoplastica a inizio settembre e che non è stato convocato per la trasferta a Cagliari perché non era al massimo e Juric e lo staff sanitario non hanno voluto rischiarlo, e Zima, infortunio muscolare alla gamba destra capitatogli il 2 agosto nell’amichevole con il Lens e a inizio febbraio 2023 la sutura meniscale laterale destra che gli ha lasciato strascichi di infiammazione alla cartilagine che di tanto in tanto continuano a bloccarlo. Tra l’altro ora il giocatore ceco è fra quelli che potrebbero essere ceduti in questa sessione di calciomercato. Dire quindi che la sfortuna si è accanita contro i difensori del Torino è un eufemismo.

Il Torino nonostante tutti questi infortuni, come già negli ultimi due campionati, ha una fra le difese più solide della Serie A: con 19 reti in 21 partite è la terza migliore. Con meno gol solo Juventus (13 in 22 gare) e Inter (10 in 20) che sono la prima e la seconda in classifica. Ora con Buongiorno e Schuurs indisponibili toccherà a Sazonov non far rimpiangere i compagni assenti. Il russo naturalizzato georgiano è arrivato in estate e finora mister Juric lo aveva utilizzato poco perché doveva apprendere il modo di giocare del Torino e come destreggiarsi nel campionato italiano. Saba, che fra quattro giorni compirà 22 anni, finora è sceso in campo in sei partite con la Lazio, con Verona l’unica da titolare, con l’Inter e nelle ultime tre con Napoli, Genoa e Cagliari per un totale di 161 minuti più recuperi. Juric più volte ha detto che lo vede più come centrale, ma spesso Sazonov ha agito da braccetto destro infatti con Genoa e Napoli ha sostituito Djidji e con il Verona ha giocato alla destra di Schuurs, mentre solo con l’Inter e la Lazio, sostituendo rispettivamente Schuurs e Buongiorno, aveva occupato la posizione di centrale. Con il Cagliari nel finale è entrato al posto di Sanabria per andare a dare man forte a Tameze, Buongiorno e Rodriguez e impedire ai sardi di pareggiare. E il suo all’Unipol Domus Saba lo ha fatto eccome facendo alcuni interventi importanti in chiusura sugli avversari e dimostrando così quanto sta apprendendo in allenamento: ha respinto il sinistro di Lapadula sul passaggio di Augello (90’+6’). Ha anticipato in modo decisivo Wieteska dopo il destro di Lapadula, sulla spizzata di Dossena, che aveva ricevuto la palla da calcio d’angolo (90’+7’). Contro la Salernitana domenica prossima Sazonov sarà chiamato quasi sicuramente ad agire da centrale con Djidji e Rodriguez ai suoi fianchi. E poi dovrà farlo anche nelle partite successive, un’occasione importante per lui per mettersi in mostra almeno fino a quando Buongiorno non tornerà.

Senza nulla togliere a Saba, che dalla sua prima conferenza stampa, era il 21 settembre, aveva fatto un’ottima impressione, non si può non fare il tifo per Alessandro affinché guarisca e torni al più presto, anche perché lo attende non solo il suo Torino, che sta cercando di agguantare un posto in Conference League, ma pure la Nazionale italiana, che da metà giugno sarà impegnata nell’Europeo.