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LIVE D’Aversa: "Con l'Inter sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Zapata e in squadra e Ilkhan sta dando continuità nel lavoro settimanale"
Oggi alle 14:15Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

LIVE D’Aversa: "Con l'Inter sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Zapata e in squadra e Ilkhan sta dando continuità nel lavoro settimanale"

Il Torino, che ormai è di fatto salvo, dopo la brutta prestazione con la Cremonese, che era quasi all’ultima spiaggia per la lotta alla permanenza in Serie A, è comunque riuscito a strappare il punto che lo ha portato a quota 40, ma adesso cerca il riscatto sul piano del gioco con l’Inter, che all’andata alla prima di campionato al Meazza annientò i granata battendoli per 5 a 0. Partita importante perché i nerazzurri sono in testa alla classifica e vogliosi di festeggiare lo scudetto magari già proprio in questa giornata. L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con l’Inter.

Cosa dovrete mettere in campo domani per competere con l'Inter ed evitare brutte figure come all’andata?
"Non mi piace tornare nel passato, ma il livello della squadra è di una che vincerà il campionato e che fra tre settimane giocherà la finale di Coppa Italia. Quindi non c’è da aggiungere altro. Sarà una partita sicuramente difficile come tutte le altre, ma non dobbiamo partire sconfitti. Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa battere una squadra come l’Inter. E’ una squadra che ha fatto tanti gol anche a tante altre squadre per cui dobbiamo alzare il livello d’attenzione e la qualità e cercare di fare una prestazione come quelle dove abbiamo messo grinta e cuore, qualità e soprattutto fatto gol e quindi dobbiamo fare una prestazione al 120%, potrebbe anche non bastare ma la cosa più importante e non partire già sconfitti".

Che tipo di prova dovrà fare la squadra per una prestazione di buon livello?
"Come ho detto, domani dobbiamo alzare il livello perché affronteremo una squadra forte, sotto tutti i punti di vista, e in fiducia e che ha dimostrato di saper segnare. Quindi dobbiamo lavorare in modo convinto e determinato su qualsiasi situazione che può portarci dei vantaggi. E’ una partita che dovremo affrontare la gara con onore dopo aver raggiunto i 40 punti. A volte il bello del calcio è anche misurarci con quelli che sulla carta sono più bravi di noi, ma non lo sono solo sulla carta perché lo stanno dimostrando vincendo lo scudetto. Dobbiamo avere l’ambizione di misurarci con quelli che sono più bravi di noi. Come ho detto, non ci deve essere margine d’errore e lavorare su tutti i punti di vista e avere la volontà e l’orgoglio di fare un risultato positivo contro i futuri Campioni d’Italia”.

Con l’Inter, che è la squadra che ha segnato finora più gol in campionato, c’è la possibilità di rivedere Ilkhan in campo oppure il ragazzo in queste ultime giornate è rimasto in panchina perché magari doveva meditare, un po’ come era successo a Casadei?
"Mediaticamente in questa settimana è stato molto spinto. Non è di vostra conoscenza il lavoro che facciamo in settimana poiché non si fanno alcune situazioni su problematiche, infortuni e quant’altro per cui bisogna fare un passaggio su questo ragazzo. Quando sono arrivato arrivava da un’espulsione e non perché aveva perso il posto poiché io non l’ho fatto giocare. Poi è andato in Nazionale ed è tornato con problemi fisici. La settimana scorsa a fine gara io stesso ho detto che meritava di entrare e mi spiaceva non averlo utilizzato perché mi aveva messo dei dubbi anche sulla formazione iniziale poiché si sta allenando con una continuità come aveva prima e quindi è un ragazzo che domani potrebbe giocare perché sta dando continuità nel lavoro settimanale. Ripeto, vuoi per qualche problema fisico, fastidio al ginocchio, rientrato dalla Nazionale non aveva avuto quella continuità che in questo momento mi auguro possa avere”.

Come sta Zapata? E che minutaggio può avere?
“E’ rientrato a tutti gli effetti in gruppo, a parte il primo giorno che gli abbiamo levato un po’ di allenamento com’è giusto che sia dopo un infortunio di così lungo periodo. Devo sottolineare un aspetto molto importante: nel lavoro controllo un po’ tutto e il fatto che lui si sia presentato con un peso importante e vuol dire che oltre ad aver voglia di recuperare e di ritornare velocemente con la squadra ha dimostrato di aver lavorato bene in campo e anche fuori. Per me questo è un motivo d’orgoglio perché quando sono arrivato la prima cosa su cui ho battuto è sull’essere professionali e sul far attenzione a tutti gli aspetti e il capitano che si ripresenta con un peso vicino alla sua miglior condizione fisica è un aspetto molto importante. Sta bene e sarà fra i convocati poiché ha fatto tutta la settimana bene, ma sul minutaggio dipende perché dopo tre settimane di infortunio è chiaro che non ha i 90 minuti nelle gambe considerando anche il fatto che lui ha una struttura fisica che più gioca e più va in condizione, però sono da valutare tutte le situazioni”.

Ieri il club ha formalizzato l’interesse preliminare per lo stadio. Vestendo i panni del manager all’inglese, cosa significa per il Torino?
“Grazie per il cambio di ruolo, però faccio l’allenatore e non sono un manager. Detto questo, penso che Torino sia l’unica città in cui due squadre giocano in stadi diversi e il fatto che in futuro lo stadio possa diventare di proprietà non può far altro che portare dei vantaggi come dimostrano nelle altre città europee tutte quelle squadre che hanno lo stadio di proprietà e mi auguro che questo possa accadere”.

Come è variato il modo di stare in campo di Casadei e Gineitis? Visto il centrocampo dell’Inter il ruolo di Vlasic domani sarà diverso dal solito?
“Rispondere comporterebbe dare un vantaggio ai futuri Campioni d’Italia. Noi analizziamo sempre l’avversario e poi decidiamo come interpretare e quali zone di campo occupare. Dipenderà da chi giocherà nella zona del play o se dovessimo giocare a due chi sarà uno dei due mediani. Ma credo che vada schierato più vicino alla porta per sfruttare al meglio le sue caratteristiche che sia a destra o a sinistra, trequartista o mezzala”.

E’ cambiato qualcosa a livello tattico in difesa che comporta minori pericoli sui calci di punizione?
“Domani potremmo avere diverse difficoltà soprattutto sulle palle inattive perché l’Inter ha qualità molto importanti sia in quelli che li vanno a battere sia in quelli che eventualmente vanno a saltare di testa. Quando sono arrivato eravamo la peggior difesa e bisognava lavorare su tutti gli aspetti: tattico, le palle inattive. Poi è chiaro che durante la settimana, indipendentemente dalle precauzioni che si prendono a uomo o a zona, quello che determina è la mentalità che si costruisce col lavoro quotidiano. Già nelle partitelle in allenamento ci deve essere la mentalità di non subire gol perché non facendolo si è più facilitati ad avere un risultato positivo e poi devi essere propositivo e cercare di fare gol. Oltre l’aspetto della fase difensiva è migliorato molto anche della pericolosità, dei gol fatti e quindi bisogna continuare a lavorare sapendo che domani le difficoltà sono maggiori per l’avversario che affronteremo”.

Lazaro può avere qualche occasione?
“Potrebbe trovare spazio perché ci sono stati problemi fisici con qualche giocatore. E’ uno di quei giocatori che mi mette in difficoltà nella scelta degli undici iniziali”.

Ritiene che la squadra sia ben motivata?
“Credo che quando si affronta una squadra che vincerà lo scudetto quale altra motivazione dovremmo avere? Iniziamo a giocare da bambini per disputare queste partite. Questa partita può determinare la qualità del nostro percorso. Non ci sentiamo soddisfatti della nostra prestazione in trasferta e dobbiamo ragionare sul nostro percorso. E’ difficile ragionare che i miei ragazzi non siamo motivati per la sfida di domani. Il fatto di scendere in campo da Toro non deve essere motivo di dubbio”.

Ha avuto segnali dal club per il suo futuro?
“Penso soltanto a preparare le partite. Punto a valorizzare i ragazzi e a cercare di fare il meglio possibile”

Dopo Cremona su quali aspetti ha battuto di più?
“Sull’aspetto che abbiamo gestito male: la palla a livello tecnico perché tutto quello che la Cremonese ha creato lo ha fatto sulla nostra prestazione. Il lavorato era stato fatto per il punteggio pieno. Quello che mi preme è che dobbiamo essere propositivi perché non abbiamo vinto, ma siamo salvi”.

Domani stadio pieno ma con tanti interisti, questo quanto può incidere?
“L’unico colore che dovremo vedere noi è il granata. Noi che giochiamo in casa dobbiamo far sì di ritardare il più possibile la vittoria dello scudetto dell’Inter”.

Come valuta il percorso di Anjorin?
“E’ un giocatore forte, ma nella sua carriera ha avuto tanti problemi fisici. Si è fatto male scivolando sul campo bagnato e chiunque in quella situazione poteva farsi male. Stava ritornando nella sua fase condizione migliore, ma se sta bene è molto molto forte”.

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