Casadei in bilico. Potrebbe tornare in Premier, ma il Toro fa muro
Non è ancora scritto da nessuna parte il futuro di Cesare Casadei, centrocampista giovane e volitivo del Toro, per il quale Paolo Vanoli aveva una particolare predisposizione, mentre Roberto D'Aversa l'ha preferito spesso da subentrante, avendo anche una certa ragione, perchè il suo supporto è stato anche importante in fase realizzativa, segnando alcuni gol importanti a partita in corso. Il centrocampista romagnolo è ora finito nel mirino di alcuni club inglesi, che vorrebbero riportarlo in Premier, dopo le sue esperienza passate al Chelsea, Reading e Leicester City.
La notizia arriva da SportsBoom, in cui Everton e Brighton starebbero seguendo il classe 2003, considerato uno dei centrocampisti italiani più promettenti della sua generazione. Ma sul giocatore non ci sono solo le sirene inglesi, anche altri club europei sarebbero sulle sue tracce.
Casadei è arrivato al Torino dal Chelsea nel febbraio 2025 per circa 13 milioni di euro, strappato alla Lazio, e si è messo in evidenza grazie alla sua forte fisicità, i suoi importanti inserimenti offensivi e qualità tecniche, convincendo gli addetti ai lavori, anche grazie ai suoi sei gol stagionali, più uno in Coppa Italia.
Secondo SportsBoom, emissari di Everton e Brighton avrebbero monitorato più volte il giocatore durante gli ultimi mesi della stagione. Casadei ha un contratto in essere con il Torino fino al giugno 2029, e la sua valutazione da parte del Torino è compresa tra i 35 e i 40 milioni di euro, che diventerebbe così una super plusvalenza rispetto all'investimento fatto dal club granata dal gennaio 2025.
La cifra è importante, quindi sarebbe la Premier favorita ad accaparrarsi il giocatore, potendo disporre di molto denaro rispetto ad altre realtà, come quella italiana, per esempio, soprattutto per cifre superiori ai 35 milioni. Non solo, ma Casadei già conosce la realtà inglese, quindi avrebbe meno problemi di ambientamento.
Il Toro però sta valutandio la situazione e non sembra così disponibile a cederlo, almeno non nell'immediato. L'idea sarebbe quella di creargli una squadra attorno, ma, ovviamente bisognerà attendere il nuovo allenatore, solo lui avrà, si spera, voce in capitolo sul giocatore e come collocarlo. Ma il Toro potrebbe rinunciare ad una cessione così importante e costosa? A fronte di altre soluzioni meno costose potrebbe fare operazioni come già visto in passato, come Buongiorno, Bellanova e Ricci.






