Spagna-Argentina 1-0, le pagelle: Ferran hombre de la historia, Scaloni sceglie di non giocare
Spagna-Argentina 1-0: risultato finale
Le pagelle della Spagna
(a cura di Paolo Lora Lamia)
Unai Simon 6 - Match estremamente tranquillo per lui, in cui comunque si fa notare con quella che sta diventando un suo marchio di fabbrica ovvero un paio di uscite dall'area tempestive per anticipare gli attaccanti avversari.
Porro 6,5 - Tra i maggiori protagonisti della semifinale con la Francia, gioca una buona gara tra spinta e contenimento. Ha il merito di avviare la manovra che porta al gol di Ferran Torres.
Cubarsì 7 - Con i palloni che arrivano in area con il contagocce, ha vita facile contro Messi e Alvarez. Si prende la scena a un soffio dal fischio finale, con una chiusura mostruosa ad anticipare il possibile 1-1 di Tagliafico.
Laporte 6 - Governa agevolmente la sua zona di competenza, tentando talvolta il lancio immediato per i giocatori offensivi. Dal 99'Eric Garcia - Finale di partita attento senza errori grossolani né giocate particolarmente significative.
Cucurella 6 - Si propone con costanza sulla sinistra, andando sia al cross che al tiro ma non sempre con la necessaria precisione. Partita comunque nel complesso sufficiente.
Rodri 6,5 - Solito professore in mezzo al campo, dove gioca la palla con la consueta precisione e difficilmente la perde. Dal 99' Zubimendi 6 - Ha il solo compito di dare freschezza al centrocampo e lo svolge al meglio.
Fabian Ruiz 5,5 - Il factotum di De La Fuente non brilla come in molte altre occasioni nel Mondiale. Le cose non cambiano nella prima parte della ripresa. Dal 62' Pedri 6,5 - Molto meglio rispetto al compagno che sostituisce. fa sempre la giocata giusta al momento giusto dalla metà campo in avanti.
Yamal 6,5 - Inizia la gara dimostrando al mondo che non patisce la grandezza dell'evento, creando subito un pericolo. Con il passare dei minuti, viene assorbito in più occasioni dalla legione albiceleste ma è sempre un potenziale pericolo.
Dani Olmo 6,5 - Certamente il migliore del quartetto offensivo iniziale in maglia rossa. Quando mette il piede in un'azione d'attacco lo fa con qualità e, visto il tipo di match, non si risparmia neanche nella battaglia in mezzo al campo. Dal 75' Merino 7 - L'uomo della provvidenza stasera non si prende i titoli, ma è protagonista di un ottimo ingresso in campo aumentando la pericolosità offensiva della Roja.
Baena 5,5 - Va a corrente alternata, accendendosi un paio di volte sul fronte sinistro e per il resto rimanendo abbastanza in ombra. Dal 75' Nico Williams 7,5 - In un Mondiale quasi da comparsa, riesce comunque ad incidere nella partita più importante. Una vera e propria freccia che crea il panico tra i difensori argentini, mettendo la ciliegina con la sponda per la rete di Ferran Torres.
Oyarzabal 5,5 - Match complicatissimo, contro due marcantoni come Romero e Lisandro Martinez. Appena un tentativo verso la porta nel primo tempo e poco altro. Dal 62' Ferran Torres 8 - L'uomo del destino. El Tiburon è insidioso fin dalle sue prime giocate ma, all'inizio del secondo tempo supplementare, come ogni squalo che si rispetti sente l'odore del sangue e scarica sotto la traversa un pallone arrivatogli da Nico Williams. E' il gol della seconda coppa del mondo spagnola.
Luis De La Fuente 8 - La sua Spagna ha il suo stile, che non negozia. Neanche quando la partita si scorbutica e ilr ischio di cadere nella trappola avversaria è alto. Partita dominata dall'inizio alla fine per gioco e occasioni e risultato ineccepibile, a chiusura di un Mondiale da incorniciare.
Le pagelle dell'Argentina
(a cura di Giacomo Iacobellis)
Dibu Martinez 6,5 - È sua la prima parata della finale quando Lisandro Martinez devia nella propria porta un tentativo di Yamal al 4', poi si ripete nel finale del primo tempo su Oyarzabal. Nella ripresa continua a rispondere presente, seppur mancando più volte la presa, e annulla anche la punizione di Yamal al 97', tenendo vivi i suoi fino ai supplementari. Non può nulla, tuttavia, sul bolide di Ferran Torres che assegna la coppa con merito alla Spagna al 106'.
Montiel 6 - Sostituisce Molina dopo l'errore commesso contro l'Inghilterra e fa sentire subito la sua garra al diretto rivale Cucurella. È provvidenziale nella chiusura a inizio ripresa proprio sul nuovo laterale del Real Madrid (Dal 57' Molina 5 - Gioca una buona ripresa, comportandosi bene soprattutto in fase difensiva visto che l'Argentina spinge poco e niente. Sul gol di Ferran commette però l'errore di perdersi completamente Nico Williams, macchiando la serata, sua e dei compagni, con una disattenzione che costa un Mondiale).
Romero 6 - Solido, pulito, sempre calmo nella prima metà e anche nella ripresa. Fino all'infortunio che dopo 70 minuti lo costringe a interrompere anzitempo la finale (Dal 71' Medina 6 - Fa il suo, dando un contributo prezioso specialmente in ottica difensiva).
Lisandro Martinez 6 - Insuperabile negli uno contro uno del primo tempo, si fa ammonire per un fallo su Oyarzabal e lascia il campo già al 44' a causa di un problema muscolare (Dal 44' Otamendi 6,5 - La sua grande chiusura in scivolata a inizio ripresa evita il tap-in di Oyarzabal e aiuta non poco la sua Argentina. Per il resto, è il solito guerriero ed è astuto nel guadagnarsi il fallo sul gol annullato a Nico Williams).
Tagliafico 6 - Il fedelissimo di Scaloni stasera ha un cliente difficilissimo da gestire, quale Yamal. L'attaccante del Barça però difficilmente riesce a saltarlo. Stoico nel secondo tempo e nei supplementari, quando resta in campo nonostante un evidente problema all'adduttore.
De Paul 5 - Si vede poco, pochissimo nel primo tempo. Evanescente anche nella ripresa e il ct Scaloni fa quindi bene a toglierlo (Dal 72' Simeone 6 - La bestia di Scaloni entra con la solita carica e si rivela tra gli ultimi a mollare, provando a portare la partita là dove l'Argentina può giocarsela. Coi muscoli, non coi piedi).
Mac Allister 5,5 - È il faro dell'Argentina, ma al pari dei suoi compagni di reparto, pur toccando molti più palloni, finisce per perdersi dentro il giropalla della Spagna senza mai trovare il bandolo della matassa.
Enzo Fernandez 4 - Un po' impreciso e sprecone, nel primo tempo sembra che il pallone non gli resti mai attaccato ai piedi. Fa ben peggio nella ripresa, facendosi ammonire per un'ingenua protesta e poi espellere per un intervento in netto ritardo su Cubarsi nel recupero. È il peggiore in campo questa sera.
Nico Gonzalez 5 - È l'unico calciatore appartenente a una squadra di Serie A a partire dal 1' nella finale del Mondiale, ma nei primi dieci minuti non riesce a stoppare un pallone. E, a seguire, non è che le cose cambino più di tanto (Dal 46' Paredes 5,5 - Sbaglia il suo primo pallone regalando alla Spagna la chance di calciare in porta e rimedia pure un giallo tanto ingenuo quanto quello di Enzo Fernandez. Impatto negativo, l'ex Roma doveva portare esperienza e geometrie).
Messi 5,5 - Nel primo tempo non si vede mai, nel secondo per lo meno tocca qualche pallone in più e nel finale tenta pure la conclusione. La coppa è andata, ma il calcio è in lutto: la sua ultima volta in un Mondiale non doveva finire così.
Julian Alvarez 5 - Il tanto chiacchierato uomo mercato della Liga non si rivela affatto una mossa azzeccata di Scaloni. Troppo leggero, e anche troppo isolato, per creare dei grattacapi alla difesa della Roja (Dal 101' Senesi 5,5 - Non riesce a blindare la difesa dell'Argentina nei due tempi supplementari).
Lionel Scaloni 5,5 - La sua Argentina è stanca e inferiore, per questo lui sceglie fin dagli spogliatoi quale tipo di partita fare per provare a scamparla: chiudersi, alzare il muro e accettare il palleggio della Spagna. Nel primo tempo ci riesce bene, nella ripresa un po' meno. Ai supplementari cade inesorabilmente. Coppa giusta per la Roja, la sua Albiceleste ha scelto di non giocare e alla fine ha perso. Giustamente.






