Il Bologna potrebbe ripensarci su Ravaglia e cambiare le strategie del Torino per la porta
Il futuro di Federico Ravaglia potrebbe cambiare gli equilibri del mercato dei portieri in Serie A. Se il Bologna decidesse di trattenere l'estremo difensore italiano, a rimetterci sarebbe soprattutto il Torino, che aveva individuato nel classe 1999 il profilo ideale per difendere i pali nella prossima stagione. La situazione è ancora in evoluzione e potrebbe sbloccarsi nelle prossime settimane, ma le strategie dei due club sono strettamente collegate.
Bologna, Tedesco deve sciogliere il nodo portiere
In casa Bologna il nuovo allenatore Tedesco si trova davanti a una scelta tutt'altro che semplice. La rosa rossoblù può infatti contare su due portieri affidabili come Lukasz Skorupski e Federico Ravaglia, entrambi protagonisti nelle ultime stagioni.
La società dovrà decidere se confermare entrambi oppure monetizzare dalla cessione di Ravaglia, giocatore che continua ad avere diversi estimatori in Serie A. Definire rapidamente le gerarchie sarà fondamentale per evitare incertezze in un ruolo delicato come quello del portiere.
Torino in attesa: Ravaglia è il primo obiettivo
Il Torino segue Ravaglia ormai da settimane. I granata cercano un nuovo titolare anche perché Franco Israel dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla ed è comunque sul mercato..
Con Alberto Paleari, pronto a tornare nel ruolo di secondo portiere, la dirigenza granata ha individuato proprio in Ravaglia il profilo ideale per il gioco del nuovo tecnico Ignazio Abate.
L'ostacolo principale riguarda però la formula dell'operazione. Il presidente Urbano Cairo preferirebbe un prestito con diritto di riscatto, mentre il Bologna sarebbe orientato a una cessione a titolo definitivo oppure a condizioni economiche differenti.
Le alternative del Torino: Falcone, Montipò e Livakovic
Se il Bologna dovesse decidere di trattenere Ravaglia, il Torino sarebbe costretto a cambiare strategia tornando su profili già monitorati nelle scorse settimane.
Tra i candidati figurano Wladimiro Falcone del Lecce e Lorenzo Montipò dell'Hellas Verona, due portieri che conoscono bene la Serie A, ma che non rispondono del tutto alle caratteristiche richieste da Ignazio Abate. Il tecnico granata cerca infatti un estremo difensore non solo affidabile tra i pali, ma anche abile nella costruzione dal basso, preciso nei fraseggi e avesse qualità nei rilanci
Sul taccuino del Torino resta inoltre Dominik Livakovic, attualmente impegnato con la Croazia insieme a Nikola Vlasic. Il portiere, di proprietà del Fenerbahçe dopo l'ultima esperienza vissuta con la Dinamo Zagabria, rappresenta una soluzione di grande esperienza internazionale.
Le sue quotazioni, però, potrebbero aumentare qualora la nazionale croata dovesse continuare il proprio cammino al Mondiale oltre i sedicesimi, rendendo l'operazione più complicata dal punto di vista economico. Secondo le valutazioni di Transfermarkt, il valore del cartellino di Livakovic si aggira intorno ai 4 milioni di euro.
Mercato portieri, la decisione del Bologna può cambiare tutto
Il destino di Federico Ravaglia potrebbe quindi influenzare il mercato di diversi club di Serie A, visto che piace anche all’Udinese. Il Bologna è chiamato a scegliere se puntare ancora sul portiere italiano come alternativa di lusso a Skorupski oppure cederlo per fare cassa.
Il Torino resta alla finestra, ma è pronto a virare su Falcone, Montipò o Livakovic qualora la trattativa dovesse definitivamente sfumare. Le prossime settimane saranno decisive per definire uno degli intrecci più interessanti del mercato estivo dei portieri.


