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tmw / torino / Primo Piano
Cairo: "Se fosse il mio ultimo anno al Toro, voglio farlo alla grandissima"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 08:45Primo Piano
di Emanuele Pastorella
per Torinogranata.it

Cairo: "Se fosse il mio ultimo anno al Toro, voglio farlo alla grandissima"

Al talk show "L'Estate del Principe" a Viareggio, Urbano Cairo ha parlato del Torino, di Abate, del suo futuro e delle scelte per la Nazionale.

In occasione del talk show "L'estate del Principe, organizzato dal Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, è intervenuto Urbano Cairo. Il presidente del Toro ha toccato tantissimi temi, dal suo futuro alla guida del club fino all'impatto di Abate e alle scelte di Malagò per la Nazionale. Queste le sue dichiarazioni

Su Abate

"Mi piace, è un allenatore con idee, voglia, ambizione e temperamento. Con lui, che ebbe Franco Baresi allenatore nella Primavera del Milan, abbiamo ricordato il grande uomo e grande campione che fu. Ignazio mi ha confermato che era una persone di poche parole, dava l'esempio con i fatti. Sono felice della vittoria contro il Burnley, ma è ancora presto per dare giudizi. In squadra sono già stati fatti buoni innesti, ancora altri ne faremo".

Futuro

"Anche se ho detto che magari venderò il club, non significa che mi impegnerò di meno nel costruire la squadra, anzi lo farò a maggior ragione: se sarà l'ultima stagione voglio farla alla grandissima e dare un gruppo forte a chi arriverà. Magari poi si dirà che il mio Toro non era poi così male...A settembre saranno 21 anni. Ho preso il club dal fallimento, fatto cose buone e altre meno. Per quindici anni abbiamo vissuto prevalentemente nella parte sinistra della classifica e per due volte in Europa, ma capisco che la gente vuole qualcosa in più. Tutti viviamo di sogni, io per primo. Se c'è qualcuno che arriva, che è abbastanza ricco da poter mantenere la squadra, tifoso perché devi esserlo, sono disposto a vendere. Il Como in tre anni ha investito 400 milioni, io non li ho, devo essere crocifisso per questo?. Non ho avuto per ora offerte scritte, quando arriveranno le valuterò. A malincuore ma non voglio tarpare le ali a nessuno: mi farò da parte e resterò il primo tifoso"

Nazionale

"Malagò è il responsabile delle scelte, da parte mia riceve un grande in bocca al lupo. È nell'interesse di tutti che le cose vadano bene. E fin da subito: la Nations League è impegnativa e importante per il ranking. Siamo reduci da tre mondiali mancati, un disastro. Conte? Lo avrei scelto perché è necessario dare un impulso forte all'attività, in modo da partire subito bene. Conte lo stimo, aveva già fatto bene con una Nazionale che non era chissà cosa, specialmente in attacco. In Lega Serie A c'era una propensione per Conte, Malagò ha scelto diversamente"