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Torino, il rilancio di Simeone può passare anche dalle due punte e da un ritrovato VlasicTUTTOmercatoWEB
Giovanni Simeone
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:10Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin con dati Lega Serie A

Torino, il rilancio di Simeone può passare anche dalle due punte e da un ritrovato Vlasic

L’inizio di stagione del Torino ha evidenziato che la squadra ha due problemi: fa errori, anche individuali, in fase difensiva e segna poco con Simone ancora a secco

Come si sa l’inizio della stagione non è stato positivo per il Torino. Eliminazione ai 16esimi in Coppa Italia da parte del Monza, in precedenza c’era stata la vittoria sulla Carrarese,  e nelle prime cinque giornate di campionato tre sconfitte, Milan, Sassuolo e Roma, , Bologna, e una vittoria, Fiorentina.

Vanno fatte alcune doverose premesse: è stato cambiato l’allenatore, è arrivato Abate che non aveva ancora mai allenato in Serie A. La campagna acquisti-cessioni è stata fatta soprattutto negli ultimissimi giorni di calciomercato e questo ha messo in difficoltà mister Abate e la squadra perché il lavoro fatto in estate per assemblare e amalgamare il gruppo è stato tempo perso tanto più che sono arrivati 12 nuovi giocatori, Belghali, Bragança, Comuzzo, Cömert, Fitz-Jim, Fortini, Mandragora, Mascardi, Oristanio, Patterson, Perri e Rodriguez, e ne sono andati via 7 più 14 giovani, Paleari, Anjorin, Bianay Balcot, Pellini, Gabellini,Njie, Dembélé, Pedersen, Ilic, Dalla Vecchia, Ciammaglichella, Di Marco, Acquah, Padula, Dellavalle, Sandrucci, Dell’Aquila, Antolini, Perciun, Seck, Silva Pertinhes. In più alcuni giocatori dovevano recuperare da infortuni, Zapata, Ilkhan, Pellegri e Israel, ai quali si sono aggiunti dopo l’inizio del campionato Casadei e Adams e altri sono arrivati in granata in uno stato di forma non ottimale, Belghali, Rodriguez e Bragança, mentre Vlasic avendo disputato il Mondiale non ha svolto il ritiro a Pinzolo e sta faticando moltissimo a mettersi al pari dei compagni. Come se tutto questo non bastasse, il calendario del campionato non ha aiutato visto che il Torino ha dovuto affrontare alla prima giornata il Milan e poi alla quarta la Roma.

Il Torino ha due problemi principali: subisce gol per errori marchiani e segna poco

I gol sono un problema. In questo avvio di campionato il Torino non ha subito goleade come accadde l’anno scorso a iniziare dalla prima giornate quando incassò 5 reti dall’Inter e poi 3 dall’Atalanta e con 2 dal Parma arrivò, nelle prime cinque partite a veder violata la propria porta 10 volte. Ma comunque finora è sempre andato in svantaggio, persino quando poi ha battuto la Fiorentina, e il numero di gol presi ammonta a 8 e condivide la 12esima posizione con l’Inter. I gol finora incassati sono tutti dipesi da errori individuali e collettivi che hanno più volte portato mister Abate a dire: “Dobbiamo diminuire gli errori individuali perché cambiano le partite” e anche “dobbiamo percepire di più il pericolo. In fase difensiva bisogna ragionare in modo pessimistico, questa è la verità, e va fatto anche in situazioni apparentemente tranquille o agevoli perché questo fa tutta la differenza del mondo. Dobbiamo trovare più solidità, dobbiamo stringere più le linee, più le maglie quando siamo sotto la linea della palla. La bravura della squadra deve essere il capire i momenti della partita e le varie altezze. Ma trovare solidità difensiva non significa non avere coraggio. Il coraggio, come ho già detto, non è negoziabile, questo è il mio modo di vedere il calcio. Dobbiamo costruire sia tatticamente sia emotivamente il desiderio feroce di non perdere i gol, perché poi i gol spostano durante le partite e ultimamente ne stiamo perdendo un po' troppi”.
Proverbiali poi le papere del portiere Perri divenuto titolare dalla gara di Coppa Italia con il Monza e che ha a partire da quel match e nei due successivi con Fiorentina e Roma commesso tre errori gravi. Il portiere in quanto ultimo difensore dovrebbe essere quello che risolve i problemi quando i compagni commettono errori, ma lui finora non si è rivelato tale, anche se per onor del vero va detto che alcune parate le ha fatte e anche bene.

Le 5 reti segnate in campionato, Adams due e uno a testa Comuzzo, Mandragora e Kulenovic, più quella in Coppa Italia alla Carrarese di Simeone a Ferragosto, in media una a partita certificano che il Torino fa fatica e buttarla dentro. Se poi oltre ai numeri macroscopici si guardano anche le partite salta agli occhi che anche quando vengono create occasioni da gol i tiri spesso non sono precisi, ma ancor più preoccupante e la difficoltà a creare azioni pericolose negli ultimi 30-20 metri. Infatti i granata hanno il quint’ultimo attacco della Serie A come Lecce, Atalanta e Cagliari e peggio hanno fatto solo Parma e Venezia con 4 gol realizzati e Bologna e Genoa con 3.

Con il Milan, sconfitta per 1 a 2 e gol di Adams al 93’. Il Torino ha fatto 7 tiri (dati Lega Serie A) e solo 1 in porta, ha creato 5 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 5%. Le respinte /chiusure difensive granata sono state 21, i contrasti 32 dei quali 15 riusciti, 41 recuperi palla. Mascardi ha subito 4 tiri in porta e ne ha parati 2.

Con il Sassuolo, sconfitta per 2 a 1 e gol di Comuzzo al 45’+2’. Il Torino ha fatto 10 tiri e solo 4 in porta, ha creato 6 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 3%. Le respinte /chiusure difensive granata sono state 28, i contrasti 31 dei quali 10 riusciti, 43 recuperi palla. Mascardi ha subito 7 tiri in porta e ne ha parati 5.

Con la Fiorentina, vittoria per 1 a 2 e gol di Mandragora 74’ e Adams 82’. Il Torino ha fatto 7 tiri e solo 6 in porta 4, ha creato 7 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 3%. Le respinte /chiusure difensive granata sono state 27, i contrasti 11 dei quali 8 riusciti, 35 recuperi palla. Perri ha subito 6 tiri in porta e ne ha parati 4.  

Con la Roma, sconfitta per 0  a 2. Il Torino ha fatto 7 tiri e solo 3 in porta, ha creato 5 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata dell’1%. Le respinte /chiusure difensive granata sono state 23, i contrasti 27 dei quali 10 riusciti, 35 recuperi palla. Perri ha subito 5 tiri in porta e ne ha parati 3.

Col Bologna, pareggio per 1 a 1 e gol di Kulenovic 77’. Il Torino ha fatto 14 tiri e solo 3 in porta, ha creato 10 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 7%. Le respinte /chiusure difensive granata sono state 35, i contrasti 20 dei quali 13 riusciti, 47 recuperi palla. Perri ha subito 1 tiri in porta e ne ha parati 0.

In Coppa Italia con la Carrarese, vittoria per 1 a 0 e gol di Simeone 9’.  Il Torino ha fatto 11 tiri e solo 3 in porta, ha creato 2 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 5%. I contrasti sono stati 23 dei quali 15 riusciti, 35 recuperi palla. Mascardi ha subito 3 tiri in porta e ne ha parati 3.

In Coppa Italia con il Monza, sconfitta per 1 a 0. Il Torino ha fatto 16 tiri e solo 0 in porta, ha creato 13 occasioni e la percentuale dei cross positivi è stata del 7%. I contrasti sono stati 39 dei quali 20 riusciti, 38 recuperi palla. Perri ha subito 8 tiri in porta e ne ha parati 7.

Per Simeone un solo il gol in Coppa Italia ed è a secco in campionato

Il peso dell’attacco finora è ricaduto principalmente sulle spalle di Simeone e in parte di Adams, prima dell’infortunio. Questo è avvenuto sia quando inizialmente il Torino giocava con il 3-4-2-1 sia quando poi ha iniziato a virare sul 3-5-1-1 sia quando, il più delle volte a partita in corso è passato alla difesa a 4 e anche alle 2 punte che in alcuni casi sono divenute anche 3 dovendo sempre recuperare dagli svantaggi.

Il Cholito però non ha ricevuto adeguato supporto e infatti troppo spesso si è trovato isolato in avanti e questo lo ha molto limitato, seppur per onor del vero bisogna dire che avrebbe potuto comunque fare di più. IL suo impegno non manca e si sacrifica pure, ma sotto porta non riesce a incidere: per lui solo il gol alla Carrarese in Coppa Italia a Ferragosto. Il supporto è mancato sia dalle fasce sia dagli inserimenti dei centrocampisti e in particolar modo Vlasic dalla trequarti non lo ha aiutato.  

Vlasic finora irriconoscibile

Il croato l’anno scorso riusciva a caricarsi il Torino sulle spalle, infatti si diceva che quando lui girava anche la squadra lo faceva, finora non è riuscito a farlo e, come era accaduto anche dopo il precedente Mondiale, fatica moltissimo a entrare in forma anche per lui l’impegno non manca, ma la resa resta davvero molto mediocre.. Abate continua a dargli fiducia, anche per mancanza di alternative: Casadei che è già stato utilizzato fra le linee del centrocampo e dell’attacco si è infortunato e Oristanio lo si è visto finora pochissimo, seppur sia stato il primo rinforzo arrivato il 9 luglio.

Il Cholito si esprime meglio se in coppia con un altro attaccante

Per Simeone giocare in coppia con un’altra punta sembra essere l’ideale. E lo si era visto anche l’anno scorso  quando riuscì a realizzare 11 gol e 2 assist divenendo il capocannoniere granata. In estate aveva avuto la possibilità di tornare in Argentina al River Plate, club che lo aveva allevato calcisticamente, ma il Torino ha respinto qualsiasi offerta e lo ha convinto a restare. Per l’impegno  che comunque ci mette in campo non si può dire che abbia il “mal di pancia” per la mancata cessione piuttosto servirebbe un maggior supporto affinché torni a vedere la porta, per il bene suo e del Torino.

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