Finiti i tempi delle amichevoli da oggi il Torino pensa alle partite che contano però la squadra non è ancora completa
Il Torino ieri si è aggiudicato il IV Memorial Sandro Criscitiello battendo ai calci di rigore l’Avellino, i tempi regolamentari erano finiti 1 a 1 con Di Maggio che all’83 aveva risposto al gol di Vlasic andato a segno all’11esimo. Ai rigori hanno sbagliato per l’Avellino Di Maggio, Cancelotti e Palmiero e per il Torino Adams, mentre hanno segnato per i biancoverdi Favili e per i granata Kulenovic, Aboukhlal e Coco. A difendere la porta del Torino Mascardi che ha parato ben tre calci di rigore, con il primo che per la verità è stato battuto davvero male.
Quella con l’Avellino è stata l’ultima delle amichevoli estive e da oggi mister Ignazio Abate e i giocatori si concentrano sulla prima delle partite che contano: i trentaduesimi di Coppa Italia che si disputeranno sabato, il giorno di Ferragosto, alle ore 21,15 e l’avversario sarà la Carrarese, formazione di Serie B. Il Torino però non ha ancora la rosa definitiva: ci sono una decina di giocatori da cedere e almeno 4 da prendere.
Luci e ombre del Torino contro l’Avellino
Il Torino di Abate è sceso in campo con il consueto 3-4-2-1 con Mascardi in porta, linea difensiva formata da Comuzzo, Coco e Cömert. Sulle fasce Dembélé e Cacciamani e in mezzo al campo Luongo e Gineitis. A supporto della punta Simeone c’erano Vlasic e Njie. Nesta ha risposto con il 4-3-1-2: Martinelli; Moruzzi, Simic, Izzo, Cancellotti; Sounas, Besaggio, Palumbo; Russo; Fila, Biasci.
Partita nel primo tempo tutto sommato gradevole ritmi discreti e qualche idea di gioco da entrambe le parti. Con l’Avellino che aveva iniziato bene arrivando vicino a sbloccare il risultato con Fila, che nel duello ha avuto la meglio su Comuzzo, al quale si è opposto Mascardi. Per la verità, con un po’ troppa facilità Fila è riuscito ad andare al tiro: segno che la fase difensiva ha bisogno di essere ancora affinata. Ma poi i padroni di casa hanno subito la rete di Vlasic: calcio d’angolo battuto da ???, respinta con qualche affanno della difesa avversaria e palla che arriva al limite dell’area a Valsic che s’incunea senza essere adeguatamente contrastato e tira all’incrocio dei pali dove Martinelli non può arrivare. Il gol ha spianato la strada verso una maggiore tenuta del campo da parte dei granata che pur provandoci però non sono riusciti a segnare un altro gol. Qualche sgroppata di Cacciamani e Dembélé con cross non sempre precisi, Luongo e Gineitis che a tratti hanno fatto vedere movimenti e giocate decenti, Vlasic che di tanto in tanto ha provato ad inventare qualche cosa, ma grandi pericoli Martinelli non li ha corsi. E i padroni di casa comunque non si sono fatti abbattere e con qualche ripartenza hanno ricercato il pareggio con Fila due volte e Izzo che però non è arrivato.
Nella ripresa i ritmi sono calati, i cambi hanno spezzettato il ritmo e il caldo non ha aiutato e così la partita è diventata noiosa. Luongo e Dembélé hanno lasciato il posto a Ilkhan e Pedersen. Nel complesso francamente, decisamente meglio l’Avellino che ha pressato di più e con maggiore convinzione ed alla fine è stato premiato dal gol del pareggio, anche se Cacciamani si è mangiato il gol del due a zero e Vlasic non è stato preciso nella conclusione con la palla che è andata oltre il palo, per la verità non di molto. Mascardi ha negato il gol a Palumbo toccando col piede e mandando la palla sul palo, altra dormita della difesa granata. Ci ha provato anche Russo, mandando però alto. Abate allora ha mandato in campo Casadei per Gineitis, che in precedenza aveva subito una botta: pallonata in faccia. Ci ha privato ancora Palumbo senza fortuna. Il Torino ha avuto altre tre occasioni per incrementare il bottino: una con Casadei che per poco non ha inquadrato la porta e la seconda con Simeone che non ha sorpreso Martinelli e la terza con Njie che non è riuscito ad arrivare bene sulla palla dopo una respinta. Abate ha immesso forze fresche con gli inserimenti di Ismajli, Fitz-Jim, Kulenovic e Adams al posto di Comuzzo, Vlasic, Njie e Simeone, però non è bastato a fare la differenza. Ancora una conclusione granata con Casadei che però era in fuorigioco e poi il pareggio di Di Maggio con Ismajli in ritardo nel provare a chiuderlo. Ci ha provato anche Kulenovic, ma l’intervento di Fontanarossa è stato decisivo. Prima dello scadere dei minuti regolamentari Abate ha mandato in campo Biraghi e Aboukhlal per Cömert e Cacciamani. I due nuovi entrati hanno provato una triangolazione che però è stata interrotta dagli avversari prima che potesse diventare un pericolo per Martinelli.
I rigori esaltano Mascardi che ne para tre
Il vero protagonista dei calci di rigore è stato il portiere del Torino Mascardi che ne ha parati ben tre. La sequenza: Di Maggio tira male e debolmente e Mascardi si tuffa e fa suo il pallone. Adams al momento del tiro scivola e Martinelli para. Mascardi para il tiro angolato ma non abbastanza di Cancellotti. Kulenoivic angola bene e Martinelli non ci arriva. Con la mano di richiamo Mascardi dice no a Palmiero. Aboukhlal con un tiro centrale spiazza Martinelli che si è tuffato a destra. Conclusione centrale anche per Favilli che ha così la meglio su Mascardi. Coco angola verso destra e Martinelli pur intuendo non riesce a parare.
La rosa del Torino non è ancora quella definitiva
Fra sei giorni il Torino affronterà la prima partita ufficiale della stagione, ma Abate non ha ancora una rosa definitiva: ci sono una decina di calciatori che non rientrano nei piani tecnici e ne mancano almeno 4 per completare l’organico.
Se anche prima di Ferragosto arrivasse qualche nuovo giocatore non ci sarebbe il tempo per utilizzarlo con la Carrarese, se non giusto per farlo esordire, nei trentaduesimi di Coppa Italia perché avrebbe evidentemente poco feeling con i compagni. E’ risaputo che il Torino è alla ricerca di un portiere titolare, a meno che il presidente Cairo visto Mascardi con l’Avellino non decida che è un operazione di mercato superflua. Un difensore possibilmente mancino, un centrocampista d’esperienza e almeno un uomo per la fascia destra, due nel caso Aboukhlal fosse ceduto.
Portiere a parte, le altre operazioni sono bloccate dalle cessioni. L’elenco dei calciatori in uscita è decisamente lungo, Israel, Siviero, Biraghi, Dembélé, Bianay Balcot, Ilic, uno fra Ilkhan e Gineitis, Anjorin, Ciammaglichella, Dalla Vecchia, Aboukhlal, Adams e Pellegri, e non piovono richieste per chi è in uscita dal Torino forse i più facili da piazzare altrove sono Ilkhan e Gineitis.
Emblematico Abate che senza fare polemiche o richieste pubbliche comunque dice: “Devo tirare fuori il meglio dai giocatori che ho”. Ha già ampiamente capito come funzionano le cose al Torino Fc.


