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Il Torino non può continuare a indugiare sul portiere titolare e il flop dell’anno scorso va evitato
Oggi alle 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Il Torino non può continuare a indugiare sul portiere titolare e il flop dell’anno scorso va evitato

Resta ancora un punto interrogativo chi sarà il portiere del Torino per la prossima stagione. Tanti nomi, ma ancora nessun affondo da parte del club

Non è proprio una questione secondaria il portiere al Torino perché l’anno scorso la squadra è stata la seconda peggiore della Serie A per gol subiti e perché la difesa al momento conta solo due elementi. Già nella scorsa stagione la scelta del portiere fu un flop. Infatti per sostituire Vanja Milinkovic-Savic, ceduto al Napoli per fare cassa, 15 milioni il prestito oneroso e riscatto a 6,5 con una plusvalenza di 17,752 mln, si puntò su Franco Israel, prelevato dallo Sporting Lisbona per la cifra di 5 mln dei quali 1,3 saranno dati alla Juventus in virtù del 30% sulla futura rivendita, ma non fu la mossa giusta perché già all’ottava giornata, 26 ottobre, dovette fermarsi per quattro partite a causa di una contusione a una costola, poi si accomodò in panchina per una gara, a seguire ne giocò due e dal 13 dicembre, quindicesima giornata, non difese più i pali della porta granata. A sostituirlo fu il suo secondo Alberto Paleari. Fu bocciato quindi da mister Baroni e poi anche da D’Aversa.

Difficile vendere Israel a causa dell’infortunio

Ora Israel è cedibile, ma non sarà semplice trovare un club che voglia prenderlo perché il giocatore dovrà sottoporsi a intervento chirurgico a una spalla dovuto alla lesione del tendine, sempre che non lo abbia già fatto e il Torino non ne abbia dato comunicazione. Il recuperò durerà diversi mesi e quindi potrebbe andare oltre la chiusura del calciomercato estivo fissata per il 1 settembre alle ore 20. E oltretutto adesso il cartellino del portiere vale meno 2,5 mln secondo transfermarkt.it.

Tanti nomi di portieri accostati al Torino, ma finora nessuno è stato scelto

Paleari dopo che nella scorsa stagione ha fatto il suo, con qualche alto e basso però nel complesso in modo sufficiente tenuto anche conto delle difficoltà avute dalla squadra, tornerà, stando ai piani del Torino, ad essere il secondo o il terzo portiere. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta trattando Diego Mascardi dello Spezia, classe 2006 che il 26 settembre compirà 20 anni. In questo week end a Forte dei Marmi a casa del presidente del Torino Urbano Cairo probabilmente si chiuderà l’affare, dopo che Petrachi con l’omologo Guido Angelozzi hanno già imbastito la trattativa. In un primo momento lo Spezia aveva chiesto 2,5 milioni e il Torino aveva risposto 1,2 e un’intesa potrebbe arrivare fra 1,5 e 1,8 più una percentuale su un’eventuale plusvalenza, 5-10%, relativa a  una futura cessione, si legge su Tuttosport. Ma vista la giovane età del portiere e nessuna esperienza in Serie A, dopo che mister Abate lo avrà visionato in ritiro, se ovviamente l’affare andrà in porto, potrà diventare, se ritenuto idoneo, il secondo portiere del Torino e quindi Paleari diverrebbe il terzo con Lapo Siviero che sarebbe mandato a farsi le proverbiali ossa.

Accostati al Torino erano stati anche Wladimiro Falcone del Lecce e Lorenzo Montipò dell’Hellas Verona, ma sarebbero stati accantonati poiché Abate preferirebbe un portiere che sia anche particolarmente abile nei rilanci con i piedi. Oltre a loro due fra i papabili anche Dominik Livakovic del Fenerbahçe e che ha appena chiuso l’esperienza al Mondiale con la Croazia. Nella scorsa stagione il club turco lo ha prestato prima al Girona e poi alla Dinamo Zagabria. Portiere esperto e con qualità, ma che va un po’ gestito a livello caratteriale essendo un tantino fumantino e in possesso di una forte personalità.

Fra i tenuti sotto osservazione ci sono anche Orlando Gill del San Lorenzo che si è messo in mostra al  Mondiale con il Paraguay che ha eliminato la Germania. Gill, seguito anche dalla Lazio, ha una clausola rescissoria di 7 milioni che se pagata permetterebbe di portarlo via dal club argentino. E il secondo portiere del Bologna Federico Ravaglia, ma sul quale si sta muovendo con decisione il Watford, che milita in Championship.

Non sono ammissibili ulteriori indugi: il portiere titolare deve arrivare prima dell’inizio del ritiro

Fra 6 giorni il Torino si radunerà al Filadelfia e fra 9 raggiungerà Pinzolo dove svolgerà il ritiro ed è impensabile che la squadra granata possa iniziare la preparazione estiva senza avere certezze sul portiere titolare. Che sia uno fra quelli accostati finora al Torino o che sia un altro non è questo il problema, ma di certo sbagliare per il secondo anno consecutivo la scelta del portiere sarebbe inaccettabile e quindi imperdonabile.