Monza, LIVE Juric: "Abbiamo fatto una grande partita ci è mancato solo il gol per chiuderla prima. Sono orgoglioso e soddisfatto di ciò che ho fatto al Toro"
Il commento, in conferenza stampa, dell’allenatore del Monza, Ivan Juric, sulla vittoria con il Torino nei 16esimi di Coppa Italia.
La squadra sa come stare in campo con tutti i principi di gioco che piano piano lei sta insegnando. Ci dà un giudizio sulla prestazione di Jay Robinson, che lei conosce bene e che ha fatto veramente bene questa sera all'esordio, e di Lucchesi, che lei era riscoperto centrale? Anche un giudizio sul mercato, ché è finito oggi, e sui giocatori che sono arrivati e con i quali avrà modo di lavorare?
“Voglio dire che tutti hanno fatto una grandissima partita. Oggi abbiamo giocato con gente molto giovane e che fino all’anno scorso era in Primavera o nell’Under 23, ma che, secondo me, ha tanta prospettiva. Siamo molto soddisfatti. Jay è un ragazzino molto giovane, ancora molto lontano da quello che potrà essere perché è ancora in fase di crescita fisica. Oggi ha fatto una grandissima partita. Non poteva giocare nel Southampton in Championship, ma penso che qui possiamo trarre il meglio da lui. Lucchesi bene da centrale, mi è piaciuto durante gli allenamenti e lo abbiamo proposto in partita e ha fatto bene, sono molto contento. Oggi rispetto alle altre partite ha alzato il livello, ha vinto più contrasti, più duelli ed è stato più fisico: mi è piaciuto. Deve continuare così perché ha grandi margini di miglioramento.
La società ha fatto un grandissimo lavoro. Non è facile per l'allenatore quando arrivano i giocatori soprattutto verso la fine, però nella situazione che abbiamo il club ha fatto un lavoro eccellente prendendo un mix tra giovani interessanti e gente che arriva da altri posti dove non ha fatto bene. Adesso c’è da creare un grande gruppo. I, il mio staff e tutti quanti dobbiamo lavorare bene per alzare il livello. Per quel che riguarda il mercato, posso dire che ciò che mi avevano detto il giorno in cui sono arrivato è stato fatto, hanno rispettato gli accordi”.
Stasera la sua squadra ha lasciato una grande impressione sul gioco, sui giovane, sull'intensità e su come ha tenuto il campo. Un po’ di tempo fa aveva detto che il vostro obiettivo era la salvezza, ma oggi le cose sono cambiate e allora quanto ci crede?
“No, se ci salviamo sarà una grandissima cosa. Oggi i ragazzi hanno fatto bene, però Kouadio arriva dalla Primavera della Fiorentina e al Torino c'è Comuzzo. Questi sono i nostri parametri nostri e quelli dell'altra squadra. Maye, Lucchesi e Bakoune non hanno mai giocato in Serie A, Akinsanmiro ha 20 presenze, Jya Robinson è un bambino e forse non ha mai giocato, ma questi sono ragazzi giovani e, secondo me, di talento e vogliono lavorare. Abbiamo qualche giocatore esperto che ci dà un po’ di sicurezza e anche gente come Folorunsho e magari anche magari anche Akinsanmiro e Ngonge, quando starà bene, che hanno fame e vogliono dimostrare che non sono scarsi. Questa è l’idea”.
Questa vittoria è arrivata nel giorno del compleanno del Monza, 114 anni, ed è un bel regalo per il popolo biancorosso. Quanto è importante questa vittoria a livello mentale per la squadra visti anche i prossimi impegni in campionato che saranno tutti scontri diretti e non avete ancora vinto?
“Dopo queste due partite c'era la voglia di convincere i ragazzi che possono competere e stare in Serie A, specialmente dopo la gara contro l’Udinese dove, secondo me, meritavano molto, molto di più. Oggi hanno fatto una grandissima partita contro il Toro, praticamente tutti i titolari, e gli deve servire per capire che con l'impegno e con quello che mi stanno dando durante gli allenamenti possiamo competere”.
A parte forse lo spavento iniziale per il palo preso da Oristanio, per il resto avete tenuto bene il campo, eravate quasi sempre primi sulle seconde palle e avete sfruttato la difficoltà del Torino a costruire dal basso. Forse vi è mancata solo una cosa: chiudere subito la partita, perché poi c'è stato anche il rischio del calcio di rigore. Come ha visto anche il Torino?
“Hai ragione su questo, abbiamo avuto tante situazioni per fare il secondo gol, ma non siamo riusciti. E in questo c’è quello che dicevo della giovane età di parecchi giocatori e che dobbiamo alzare ancora la qualità, perché altrimenti poi rischi veramente che succeda qualcosa.
Il Toro è in fase di costruzione, sta cambiando completamente il modo di giocare ed è normale che ci siano delle difficoltà”.
Dalla sua esperienza, vista la vostra disposizione e la fotografia del mercato, a suo parere, quale è il reparto che può migliorare in prospettiva?
“Non lo so, prima devo conoscere bene i giocatori che ho. Lavoriamo e poi si vedrà. Oggi mancava anche Varela, dipende dai ragazzi che, secondo me, hanno un valore, che ne so, di 5-6, e io li devo portare a 8-9: questa è la mia idea con il lavoro e tutti quanti”.
Nel suo trascorso al Torino il rapporto con i tifosi è stato un po’ particolare: all’inizio bene e poi ci sono stati dei problemini. Come ha preso l’accoglienza (non proprio positiva, ndr) che ha ricevuto? Si è dispiaciuto?
“No, no, non mi dispiace. Penso di aver fatto un grandissimo lavoro al Toro anche guardando le statistiche e quello che abbiamo raccolto in termini di punti. 12 punti in meno il primo anno successivo a me e 10 in meno il secondo che dicono come abbiamo giocato. Questo importa. Poi il mio carattere è questo e forse a qualcuno piace di più chi gli fa coccole e gli dice grandi cose, mentre io sono diretto e se le cose andavano bene lo dicevo così come se andavano male lo dicevo senza problemi. Sono molto orgoglioso del lavoro che ho fatto e al Toro ho dato tanto e sono soddisfatto”.


