E' di nuovo allarme Zapata? Il ginocchio è gonfiato: le ultime dal Filadelfia
Il nuovo staff medico e il gruppo dei preparatori atletici del Torino si trovano a gestire un Duvan Zapata diverso rispetto al passato. Gli ultimi due mesi hanno evidenziato diverse difficoltà per il centravanti colombiano, ancora alla ricerca della migliore condizione fisica.
I problemi già durante il ritiro
Le difficoltà sono cominciate a luglio, durante il ritiro di Pinzolo. Dopo alcuni giorni di lavoro, i carichi di allenamento hanno provocato un evidente gonfiore al ginocchio, già operato nel 2024 per la lesione del legamento crociato anteriore e dei menischi mediale e laterale. Medici e preparatori hanno così dovuto modificare il programma di lavoro, impostando un percorso più graduale. Una situazione che ha avuto conseguenze anche sulle strategie di mercato del club. Come sottolineato da Tuttosport, Cairo e Petrachi hanno infatti scelto di non spingere per le cessioni di Adams e Kulenovic, soprattutto in assenza di offerte particolarmente convincenti. Con Zapata da recuperare, entrambi sono rimasti elementi importanti per l’attacco, insieme a Simeone.
Un recupero da costruire passo dopo passo
A 35 anni, Zapata non può sostenere gli stessi carichi di lavoro di qualche stagione fa. Il Torino dovrà quindi gestirne con attenzione energie e minutaggio. Nella seconda parte della scorsa stagione il colombiano aveva trovato una discreta continuità, collezionando 16 presenze tra gennaio e maggio, dopo le 12 della prima metà. In totale erano state 28 presenze, 11 da titolare, con 3 gol e un assist in campionato, oltre a due apparizioni in Coppa Italia.
Il nuovo gonfiore dopo il Monza
Dopo aver saltato le amichevoli e la sfida di Coppa Italia contro la Carrarese, Zapata è rimasto in panchina contro il Milan. Con il Sassuolo ha giocato soltanto sette minuti nel finale. Contro il Monza, invece, è entrato nella ripresa, disputando circa 34 minuti. Una gara complicata, chiusa con l’eliminazione del Torino e una prestazione del colombiano ancora condizionata dalla scarsa brillantezza. Dopo quella partita, il ginocchio si è nuovamente gonfiato, costringendo lo staff a rallentare il lavoro. A Firenze Zapata è rimasto in panchina per tutta la gara. Il percorso di recupero continua senza forzature. L’idea di Abate è aumentare progressivamente il suo impiego, permettendogli di ritrovare sicurezza e condizione. La speranza è di poterlo vedere nuovamente protagonista già contro la Roma, ma sempre rispettando i tempi necessari. Per Zapata e il Torino, dunque, la parola d’ordine è prudenza.


