Velocità, profondità e gioco verticale: le armi di Abate per battere la Roma
Cosa hanno detto le ultime due partite della Roma tra Serie A e Champions League? Che davanti la squadra produce molto, non solo con quanto producono trequartisti e punte. Ma anche, guardando il bicchiere mezzo vuoto nel gruppo di Gasperini, che Malen non è infermabile, che Dybala e Soulé in coppia possono essere prevedibili. E soprattutto che se la Roma viene presa in velocità fatica a leggere le giocate e non ha una copertura preventiva per risolvere i problemi. Tutte idee che il Toro sta sviluppando al Filadfelfia.
Velocità, profondità e gioco verticale: le armi del Toro
Sabato scorso sull'1-0 l'Atalanta in contropiede si è divorata per due volte il gol del raddoppio, pentendosi poi alla fine per tanta grazia non scartata. Lo stesso ha fatto il Fenerbahce con Muriqi che avrebbe potuto indirizzare la partita dalla parte della sua squadra. Situazioni e giocate simili, con la difesa infilata grazie a giocate in verticale e palla a terra.
Non solo fasce, Abate ha i giocatiori giusti per creare problemi a Gasp
La vera arma si chiama velocità. Perché difesa e mediana giallorossa sono certamente più prestanti fisicamente rispetto al Toro, come spesso capiterà in stagione. Però proprio per questo sono anche più macchinosi rispetto ai granata.
Pensiamo a quello che possono combinare Belghali e Fortini più Cacciamani in fascia. Ma anche alla vitalità di Fitz-Jim che grazie al suo baricentro basso e alla sua imprevedibilità riesce sempre a creare superiorità. E poi l’intelligenza tattica di Mandragora oltre al fatto che Adams e Simeone sono ideali per attaccare la profondità. Non significa che il Toro partirà favorito, sarebbe sbagliato anche solo pensarlo. Ma ha le armi giuste per provarci.


