Torino, Cairo blinda Cacciamani. Ma i tifosi temono già che sia la prossima plusvalenza
Dalla Roma come squadra corteggiatrice alla Roma come avversaria, con in mezzo un rinnovo con il Toro fino al 30 giugno 2031. Sono i giorni di Alessio Cacciamani, il giovane talentino granata che, dopo un’estate di voci e indiscrezioni, adesso sta trovando una sua dimensione sotto la Mole. I più maliziosi pensano che sia già un prolungamento propedeutico a una ricchissima plusvalenza, al Filadelfia non vogliono pensarci e Ignazio Abate se lo gode.
E lui, a sua volta, si gode questa prima stagione in Serie A, pure con la targhetta “protagonista” bella in evidenza. Perché da quando sono iniziate le gare ufficiali, Cacciamani si è sempre preso la fascia: tra campionato e Coppa Italia, sono state cinque partite su cinque da titolare e, nel complesso, il bilancio è più che soddisfacente. Ha già messo a referto un assist, a Reggio Emilia contro il Sassuolo, e ha anche iniziato a mostrare qualche miglioramento in fase difensiva, mentre in attacco ha confermato le ottime impressioni di Pinzolo. Adesso il talento di Jesi avrà più concorrenza, per Abate le coppie di esterni saranno Belghali-Patterson e Fortini-Cacciamani, ma per la gara contro la Roma è ancora favorito.
Anche perché sarà la sua, di partita, contro quel Gian Piero Gasperini che quest’estate avrebbe fatto carte false per averlo in giallorosso. Pure per il classe 2007 sarebbe stata una bella soddisfazione, voleva dire passare direttamente dalla Serie B con la Juve Stabia alla Champions League con la Roma, ma ha preferito andare avanti per step anche per il muro alzato dal presidente Cairo e dal direttore sportivo Petrachi. Per festeggiare il rinnovo, intanto, Cacciamani è stato travolto dall’affetto dei tifosi all’evento alla Rinascente insieme a Fitz-Jim, dove i due granata si sono resi disponibili per fotografie e autografi. Poi la testa è subito tornata al big-match di lunedì contro la Roma, per riuscire a uscirne indenni serve l’impresa.






