Milan-Torino 3-2, le pagelle: Rabiot imprescindibile. Simeone sempre in agguato
MILAN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)
Maignan 6.5 - Sfortunato in occasione del gol del Torino, dove peraltro era riuscito a deviare sul palo il tiro insidioso di Vlasic. Risponde presente quando chiamato in causa.
Tomori 6 - Ammonito nelle prime battute della partita, gioca praticamente con una spada di Damocle per tutto il primo tempo. Quando Allegri prova a dare una sterzata alla squadra, virando alla difesa a 4, l'inglese è inevitabilmente il sacrificato. Dal 46' Athekame 6.5 - Lo svizzero continua a crescere. È l'arma di Allegri quando prova a scuotere la partita. Il timido giocatore delle prime uscite ormai ha preso coraggio ed è più che un terzino, un'ala aggiunta. Suo il suggerimento per il 3-1 di Fofana.
De Winter 6 - Si fa anticipare da Simeone in occasione dell'1-1. Per fortuna la partita nel secondo tempo si mette su binari favorevoli al Milan e il belga si fa apprezzare anche per qualche anticipo.
Pavlovic 7 - Il fallo da rigore che riapre la partita non scalfisce una partita di cuore. Il serbo trova sempre più sfrontatezza quando deve proiettarsi in avanti. Il collo di sinistro dalla distanza sblocca una partita che stava diventando soporifera. Condisce il tutto con interventi decisi ma puliti.
Saelemaekers 6 - Jolly vero, da esterno nel 3-5-2 ad ala nel 4-3-3 dove agisce sia a sinistra che a destra. Migliora col passare dei minuti quando l'intensità del Torino cala. Quasi manda in gol Ricci.
Fofana 7 - Trova finalmente il gol, anche bello sebbene con la compartecipazione di una difesa torinista compiacente. Ha il merito di alzare il ritmo del gioco nel momento in cui il Milan decide nella ripresa di vincere la partita. È nel vivo della manovra anche in occasione del 2-1. Dal 70' Ricci 6 - In poco più di venti minuti è bnravo a inserirsi e ad andare vicino al classico gol dell'ex.
Modric 6.5 - Il più pulito nonché il più preciso in fase d'appoggio e si fa vedere anche in interdizione. Bella l'imbucata per Pulisic nell'azione che porta al 2-1.
Rabiot 7.5 - A oggi il Milan ha un giocatore imprescindibile ed è il francese. È quello che prova a suonare la sveglia ed è quello che ci mette il piede quando il Toro prova a spingere maggiormente. Quando il Milan cambia marcia, lui ci mette la firma, trovando il quinto gol stagionale facendosi trovare pronto al termine di una bella azione corale.
Bartesaghi 6 - Primo tempo così così, meglio quando viene arretrato terzino. Cerca anche la gioia personale con una botta dalla distanza.
Fullkrug 5 - Torna titolare dopo due mesi, causa infortunio di Leao. Appare arrugginito, non riesce a rendersi pericoloso e fatica anche a fungere da sponda per il compagno di reparto. Dal 70' Nkunku sv
Pulisic 6.5 - Non segna e non dà nemmeno l'impressione di poter segnare. Ma l'americano ha tante qualità, come quelle dell'ultimo passaggio. Sul 2-1 di Rabiot la sua giocata è fondamentale. Dal 77' Gimenez sv - Pur non prendendo voto, nota di merito per il messicano nuovamente in campo dopo 144 giorni.
Allenatore Massimiliano Allegri 6.5 - La vince con il cambio a inizio ripresa, passando alla difesa a 4. Per buona parte dei secondi 45' si vede la miglior versione del suo Milan, verticale e terribilmente efficace.
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TORINO (pagelle a cura di Marco Pieracci)
Paleari 5.5 - Una sola parata degna di questo nome, scavalcato sul vantaggio: la sua posizione è leggermente avanzata, il dubbio che potesse fare meglio resta. Maluccio pure sul 3-1.
Coco 5 - Coraggioso negli interventi, non calcola gli effetti della respinta corta sui piedi di Pavlovic: si trasforma in un assist per il sinistro del serbo che finisce dritto sotto la traversa.
Ismajli 5.5 - Aggressivo nella marcatura riservata a Fullkrug, lo marca stretto per non consentirgli di girarsi ma finisce pure lui nel frullatore. Pericoloso sugli sviluppi di palla inattiva.
Ebosse 5 - Rapido nelle chiusure, arriva quasi sempre prima degli avversari. Regge un tempo, poi crolla insieme a tutto il reparto: eccessiva la libertà concessa a Fofana sul terzo gol. Dall'88' Kulenovic sv
Pedersen 5.5 - Pareggia l’intensità di Bartesaghi sul piano della corsa, gli impone un ritmo alto dalle prime battute ma cala a vista d'occhio nella ripresa, è in colpevole ritardo su Rabiot.
Vlasic 7 - Mezzala creativa, con ampia libertà d’azione: è il cuore pulsante della manovra granata, ma anche il contributo in copertura non è da meno. Partecipazione decisiva al primo gol, impeccabile dal dischetto.
Prati 5.5 - Preferito inizialmente a Ilkhan, rispetto al quale garantisce una regia più mobile e verticale. Troppo passivo nel tris milanista, dà l’impressione di non saper bene cosa fare. Dal 63’ Ilkhan 5,5 - Un paio di tentativi dalla distanza, non porta qualità alla manovra granata.
Gineitis 6 - Costringe Tomori a spendere un giallo condizionante, si butta dentro gli spazi senza paura: ancora alla ricerca del primo centro in campionato, bussa ma trova la porta chiusa. Dal 74’ Casadei 6 - Aggiunge fisicità in mediana.
Obrador 5.5 - Saelemaekers non lo mette in difficoltà nell’uno contro uno, l’ingresso di Athekame gli crea problemi maggiori. Non è sempre preciso al momento di andare al cross. Dall'88' Nkounkou sv.
Simeone 7 - Tiene costantemente impegnata la difesa del Milan, è sempre in agguato: alla prima occasione buona passa all’incasso, scatta sui blocchi e fa 1-1. Maignan gli nega il bis, si procura il rigore del 3-2.
Zapata 5.5 - Attacca la profondità, difende la posizione usando il corpo: si beve Tomori creandosi la possibilità di pareggiare subito i conti ma non angola abbastanza la conclusione. Dal 63' Adams 6 - Velocizza le operazioni davanti.
Allenatore Roberto D’Aversa 5.5 - In una partita interpretata meglio nella prima frazione di gioco si ritrova a dover inseguire. La reazione immediata conferma le indicazioni positive emerse nelle prime tre gare della sua gestione: la squadra è viva, ma il cambio di modulo del Milan la manda in confusione.
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