Un nuovo centro sportivo per il Pisa? Hiljemark: "Cambierebbe tantissime cose"
Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi il tecnico del Pisa, Oscar Hiljemark, ha parlato anche dell'importanza della costruzione di un nuovo centro sportivo per la sua squadra.
Sull'importanza della costruzione del nuovo Centro Sportivo
"Un centro sportivo di proprietà cambia tantissime cose. Ci permette di migliorare enormemente come club a livello logistico e organizzativo: avere una mensa per pranzare insieme, strutture per il riposo e aree dedicate al recupero fisico. Ci dà la possibilità di organizzare doppi allenamenti senza che i ragazzi debbano tornare a casa o andare a cercare un ristorante. Questi aspetti pratici sono fondamentali, ma c'è anche un fattore umano altrettanto importante: si crea un vero senso di gruppo. E non parlo solo dei giocatori, ma di tutte le persone che lavorano per la società. Arrivare tutti la mattina nello stesso posto, prendere un caffè insieme, condividere il momento del pranzo... tutto questo crea un senso di appartenenza e un'identità di club completamente diversi. Se guardiamo ai modelli di altri Paesi come l'Inghilterra, la Spagna o la Germania, i centri sportivi sono enormi e ospitano anche le giovanili. Avere la squadra Primavera che si allena accanto alla Prima Squadra permette ai ragazzi di osservare i professionisti tutti i giorni e di sentirsi parte integrante del progetto. I passi avanti che il Pisa sta facendo in questo momento con la costruzione di questa struttura sono fondamentali non solo per noi, ma sono un segnale importante per tutto il calcio italiano. In Italia ci sono ancora enormi margini di crescita a livello di infrastrutture, e investire su questo aspetto è la strada giusta per evolversi".
Sui tempi di apprendimento del nuovo modulo e l'obiettivo salvezza
"Me lo chiedete in tanti: il nostro obiettivo chiaro è provare a raggiungere la salvezza. Ma per arrivare al risultato, ciò che conta davvero è la prestazione sul campo. C'è una bella differenza tra perdere dopo aver giocato una partita meravigliosa e perdere facendo una prestazione brutta. Stiamo cercando di cambiare tante cose rispetto al passato: in alcune partite le nostre idee hanno funzionato benissimo, in altre meno. Alcuni giocatori hanno assimilato i nostri nuovi principi di gioco più velocemente di altri. È un lavoro profondamente mentale, soprattutto in un momento di classifica difficile come questo, ma io sono molto contento di ciò che la squadra sta mettendo in pratica. Certo, abbiamo fatto degli errori e dobbiamo correggerli, ma dipende da come perdi. Se esci sconfitto ma hai giocato bene, la settimana successiva è molto più semplice ripartire lavorando sulle cose positive. Se perdi subendo quattro gol, la situazione psicologica da gestire è completamente diversa. Io sono qui per provare a migliorare la squadra ogni singolo giorno. Prendete ad esempio la nostra vittoria contro il Cagliari: tutti hanno detto che è stata fantastica, ma in realtà abbiamo giocato 11 contro 11 solo per 25 minuti. Abbiamo portato a casa i tre punti grazie a un lavoro di sacrificio pazzesco fatto dai ragazzi in inferiorità numerica. Questo è il calcio: le dinamiche e le difficoltà cambiano costantemente, partita dopo partita".
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