Rampanti: "Vorrei Chiellini presidente Figc. E puntiamo sulla tecnica con i giovani"
Nel corso del TMW News è intervenuto Rosario Rampanti che oltre ad aver giocato tra le altre nel Torino è stato anche collaboratore di Claudio Gentile nell'Under21 (oltre che ct nelle giovanili azzurre). E con lui abbiamo analizzato la crisi del nostro calcio. "Siamo nelle nebbie di Roma, la situazione è sempre uguale da decenni. Cambierà tutto perché non cambi niente, è una situazione gattopardesca. E' indecente che non si pensi che c'è da resettere tutto e dare in mano tutto ad un manager giovane, fresco di testa".
Si è parlato anche di ex calciatori...
"Ci sono grandi ex calciatori bravi e capaci anche fuori dal campo. Io faccio solo un nome, l'unico veramente bravo che è Chiellini. Parla inglese perfettamente, ha due lauree e nella Juve può diventare anche presto presidente. Ma per me può diventare presidente della FIgc. Io lancio questa idea e questa candidatura".
Ma che percorso dovrà portare avanti?
"Rinnovare tutti i settori, cambiare sistema nei settori giovanili, dare più importanza a far crescere i giovani nella fantasia. Noi siamo latini, fantasiosi, dobbiamo mettere in pratica il nostro modo di essere. Al centro-sud ad esempio ci sono tanti ragazzini bravissimi, pieni di fantasia. Bisogna insegnare in modo diverso, senza puntare sulla tattica ma sulla tecnica individuale. Manca quello, vedo tanta gente in serie A scarsa tecnicamente. Rispetto a quando giocavo io, è cambiata la situazione, perché a miei tempi si curava moltissimo fin dalla settore giovanile la padronanza del gesto tecnico. Poi c'è il problema che nelle Primavere e negli Allievi ci sono squadre piene di stranieri, non fanno emergere gli italiani. E' chiaro che il mercato è aperto a tutti però come si fa presentarsi con sqaudre Allievi con nove undicesimi stranieri? Questo significa mancanza di direttive della Federazione".











