Torino, la linea verde di Petrachi: ecco i giovani dalla B per Abate
Che Gianluca Petrachi cercasse profili giovani e italiani per il nuovo Toro lo si era capito già nei mesi scorsi, quando lo disse apertamente e a più riprese. Adesso, però, c’è una nuova caratteristica nei calciatori finiti nel mirino del ds granata: non solo giovani e italiani, ma anche di Serie B, con alcuni dei prospetti più interessanti dell’ultimo campionato che sono entrati nella lunga lista di obiettivi. In due sono vecchie conoscenze del nuovo allenatore Ignazio Abate, che dalla “sua” Juve Stabia vorrebbe pescare alcuni rinforzi ritenuti già pronti per il grande salto in Serie A. Da una parte c’è Andrea Giorgini, dall’altra si trova Kevin Zeroli, per entrambi però non bisognerebbe trattare con il club campano: il tecnico li ha abbracciati in gialloblu in prestito, il primo dal Sudtirol e il secondo dal Milan. Il classe 2002 è un difensore e il Toro ha assoluto bisogno di rinforzi nel pacchetto arretrato, il ventunenne è un centrocampista con doti più offensive che difensive. Zeroli ha voglia di rilanciarsi dopo i tanti acciacchi che lo hanno frenato durante la scorsa stagione, Giorgini al contrario è stato una vera e propria colonna della Juve Stabia con 40 presenze all’attivo.
Il terzo obiettivo tra i cadetti, che Abate ha incrociato soltanto da avversario, è Mattia Liberali. Il fantasista è ancora più giovane, classe 2007, e proprio nel tecnico del Toro ha avuto una sorta di mentore nel settore giovanile del Milan: i due hanno condiviso l’esperienza in Primavera e fu amore a prima vista. Tra i due, però, potrebbe mettersi di mezzo Alberto Aquilani, che ha potuto contare sul calciatore durante l’annata a Catanzaro e lo ha inserito nella sua lista dei desideri per i rinforzi del Sassuolo. E’ un’altra situazione da tenere sotto osservazione, di certo però l’obiettivo del tandem Cairo-Petrachi è chiaro: ricostruire una colonna portante di giovani e italiani. E, a questo punto, anche con i migliori prospetti della Serie B, cercando profili che possano ancora crescere per diventare punti fermi del Toro del futuro.
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