Gazzi è tornato al Torino da team manager: "Mi ha convinto Petrachi, vi spiego come"
Intervista all'ex centrocampista granata, oggi rientrato nel club con il ruolo di team manager: "Abate ha convinzione, carisma e passione".
Alessandro Gazzi è il nuovo team manager del Torino e si è raccontato nel suo nuovo ruolo all'edizione di oggi de La Stampa: "Emozionante, non mi ero mai allenato al Filadelfia. Devo essere bravo a dare una mano e a mantenere l'equilibrio".
Come nasce il nuovo incarico
Quindi Gazzi racconta anche come sia stato convinto da Petrachi: "Per il modo in cui me lo ha chiesto, la voglia e la convinzione nelle sue parole mi hanno fatto accendere qualcosa dentro. E ho deviato dalle mie idee (come raccontava lui stesso, inizialmente aveva pensato di fare l'allenatore, ndr), accettando perché per me Torino è casa". Di fronte al dubbio se sia ricostruibile lo spirito Toro, anche del suo, risponde: "Percepisco lo scetticismo, ma c'è sempre tempo e spazio per recuperare, giocando con coraggio e rispettando i valori".
"Abate può aiutare su identità e valori"
In conclusione, Gazzi si sofferma anche sulla figura del nuovo allenatore granata, Ignazio Abate, all'esordio nel ruolo in Serie A: "Ha convinzione, carisma e passione. Percepisci che ha voglia di costruire qualcosa di importante e conosce già la piazza, sono convinto che darà grande mano su identità e valori". E poi rivela anche di star dando qualche consiglio sparso: "Di godersi ogni allenamento e cavalcare la passione. Poi vorrei aiutare i giocatori a capire la città e la storia del club".
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