Presidente Museo Grande Torino: "Un intervento della società è auspicabile"
L'edizione di oggi de La Stampa propone tra le altre cose anche un'intervista a Domenico Beccaria, presidente del Museo Grande Torino e della Leggenda Granata sin dagli albori, nel 2002, a seguito della convenzione approvata ieri dalla giunta comunale, primo passo per riportare il tutto al Filadelfia.
Si cercano 6 milioni di euro
Dice Beccaria, a tal proposito: "Non è simbolico, ma rimane un fatto importantissimo che ci avvicina a iniziare i lavori. Per me è il coronamento di un sogno che dura da 32 anni. Ora so che il Grande Torino torna a casa. È un passo storico, la città ci riconosce come valore aggiunto. Ci servono 6 milioni in modo da non intaccare il capitale a disposizione per esigenze future: abbiamo poco più di 1,5 milioni in cassa. Cerchiamo donatori, per due ragioni: economica e pratica, così da non dover restituire, e di ordine temporale, per averli tutti e subito".Attesa per le mosse del Torino
Prosegue quindi il presidente del museo: "Organizzeremo un evento a inizio autunno a Grugliasco, mostreremo le potenzialità economiche e culturali del museo". Ma chiedere una mano a Cairo, non è tra i programmi? Prosegue Beccaria: "Sì, non ho certezze sulla risposta ma attendiamo fiduciosi una mossa. Se arriviamo alla cifra, il 1° gennaio 2027 si può pubblicare il bando e il 1° luglio aprire il cantiere. Altrimenti slitterebbe tutto a gennaio 2028. E la partecipazione anche del Torino è auspicabile, è normale chiedere un intervento del club. Però con lo stadio di proprietà questo tema non c'entra nulla, sono due realtà completamente disgiunte".Altre notizie
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