Mandragora: "Torino, avevo lasciato qualcosa in sospeso. Subito Fiorentina? A volte è il destino..."
Il centrocampista classe 1997 torna in granata, nel pomeriggio il primo impatto con il tecnico Abate e i nuovi compagni nel quartier generale
Ritorno al passato per Rolando Mandragora, da poche ufficialmente un nuovo calciatore del Torino quattro anni dopo il suo addio. La trattativa si è concretizzata nell’ultimo giorno di calciomercato, col direttore sportivo granata Gianluca Petrachi che lo ha prelevato dalla Fiorentina a titolo definitivo per circa 7-8 milioni di euro.
Il calciatore, pochi minuti fa, ha fatto il suo arrivo al Filadelfia rilasciando alcune battute da nuovo giocatore del Torino. "Un bell'effetto rivedere il Filadelfia, sono contento. Avevo lasciato qualcosa in sospeso e sono felice di essere tornato - ha sottolineato Mandragora. Cosa mi ha fatto decidere di tornare? Qui sono sempre stato bene, l'ho detto tante volte. Torno volentieri per dare una mano a tutti i miei nuovi compagni".
Ha parlato con mister Abate? "Non ci ho ancora parlato, adesso avrò modo di conoscere il mister e tutti i mieri compagni. Qualcuno già lo conosco, ma li vedrò a breve e sono sicuro che non ci saranno problemi. Torino prima scelta? Sì assolutamente".
Gli scherzi del calendario mettono subito davanti la gara tra Torino e Fiorentina (in programma sabato alle 15). "Delle volte è il destino, il destino è bello per questo…", ha concluso il centrocampista prima di fare il suo ingresso al Filadelfia ed iniziare la sua seconda avventura con la maglia del Torino.
Le immagini dell'arrivo di Mandragora a Torino
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


